Istria. Carne di boscarin verso la DOP europea

L’apprezzata e in gastronomia riconosciuta carne di bue istriano, noto a tutti con la denominazione di “boscarin” è a un passo dall’ottenimento del riconoscimento di tutela di origine geografica protetta a livello europeo. Intanto il ministero dell’Agricoltura ha inviato una denominazione di origine protetta transitoria nazionale.
La notizia del ministero dell’Agricoltura è stata comunicata dal capo del Dipartimento dell’agricoltura della Contea istriana, Ezio Pinzan, dal presidente dell’Associazione allevatori Aldo Štifanić, nonché da Igor Merlić e Edmondo Šuran dell’AZRRI (l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale). È un processo rurale che va avanti da due anni in cui l’intero procedimento onde evitare dubbi e incomprensioni è stato armonizzato con l’Istria slovena, l’area liburnica e con le isole quarnerine.
Affinché la carne di boscarin e i prodotti a base di questo tipo di carne possano recare la denominazione di origine protetta, tutte le fasi della produzione, dall’allevamento alla macellazione, all’imballaggio e alla trasformazione, devono aver luogo in detta zona di produzione e, secondo le specifiche, la carne può provenire da sei categorie di età del bestiame, deve essere invecchiata per almeno 15 giorni e può essere venduta fresca o congelata.

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