I giovanissimi giocano col padre della lingua

Progetti. «IncamminiamoCI» con Dante: tocca ai piccoli

Tamara Brussich ed Elena Mušković

“IncamminiamoCI – Pola incontra Dante”, atto secondo. La seconda serata della tre giorni dedicata al padre della lingua italiana nel settecentesimo anniversario della morte ha passato in rassegna i laboratori estivi dell’asilo italiano “Rin Tin Tin” e quelli delle terze e quarte classi della SEI “Giuseppina Martinuzzi”. Ovviamente, Dante Alighieri non può essere materia di studio per i bambini dell’asilo, ma può essere un grande ispiratore di giochi, di fantasia e di precoce talento artistico. Ecco come. L’educatrice tirocinante Elena Mušković si è circondata di bambini e di maestre delle varie sezioni del “Rin Tin Tin” per dare vita a una serie di laboratori creativi ispirati al poeta; non certo per studiarne la filosofia e la teologia, ma piuttosto per cominciare a “familiarizzare col personaggio” anche attraverso i tratti più marcatamente visibili: la fisionomia, il vestiario del Trecento, la corona d’alloro, ecc. I metodi di lavoro? La conversazione, l’ascolto, i fumetti, gli albi illustrati, i video, i documentari per ragazzi; insomma, una vasta gamma di mezzi didattici adatti alla tenera età dei bambini tra i 3 e i 6 anni. Fatto tesoro del nuovo armamentario concettuale e arricchito il lessico di parole “importanti” come “inferno”, “paradiso”, “sapienza” e “virtù”, i bambini hanno quindi potuto dare libero sfogo alla fantasia, disegnano e modellando ciascuno il proprio ritratto di Dante per poter dire, col Sommo Poeta, che “tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini”.

 

Similmente, le insegnanti Paola Živolic Zec e Romana Macuka Zelenak hanno presentato nella seconda parte della serata i laboratori estivi per i ragazzi delle terze e delle quarte classi della SEI “Martinuzzi”, laboratori dedicati a un pubblico di bambini tra i 9 e i 10 anni. Le lezioni semi-serie si sono svolte inizialmente in biblioteca, ricca di titoli adatti al caso e all’età del pubblico come “L’inferno di Topolino e altre storie ispirate a Dante Alighieri”, “PaperDante” di Disney, “Geronimo Stilton: Il mio amico Dante”, “Dante e la Divina commedia a fumetti”, “Dante per gioco” e via discorrendo. Questi e altri tesori custodisce la biblioteca della Comunità degli Italiani di via Carrara e quindi Paola Živolić ha pensato bene di invitare i ragazzi a iscriversi e a frequentarla, perché si tratta di una “risorsa importante, che va usata”. Ad ogni modo, lettura e ascolto sono stati i mezzi principali di lavoro di questo laboratorio intitolato “Sommo poeta, piacere di conoscerla” da cui sono usciti anche magnifici dipinti e ritratti di Dante e persino un mosaico del poeta realizzato in scala naturale con l’ausilio di carta colorata. La somiglianza è eccezionale, a testimonianza del fatto che i ragazzi si sono fatti valere non solo nello studio delle lettere, ma anche in quello delle arti. Per la cronaca, il progetto “IncamminiamoCI”, supportato dalla Città di Pola e dall’Unione Italiana, è nato da un’idea di Tamara Brussich ed è stato ulteriormente sviluppato da Alessandro Lakoseljac Ukmar, Teo Banko e Chiara Jurić Božac. L’ultima serata dedicata a Dante nel settecentesimo anniversario della morte (la presentazione dei laboratori scenico-musicali) è in agenda oggi alle 18.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.