Giornata della Città di Pola: consegnati i premi

I riconoscimenti sono andati al fotoreporter Duško Marušić-Čiči, alla SAC Matko Brajša Rašan e al judoka Robert Klačar

Silivia Buttignoni, direttrice di Natura Histrica

Ieri è stata festeggiata la Giornata della Città di Pola. Per ben che sia andata, sarà ricordata come celebrazione anomala. Al pari di tutti gli eventi e le manifestazioni indette per inneggiare alla data del 5 maggio, anche la seduta solenne del Consiglio cittadino ha dovuto piegarsi alle necessità di attenersi ai limiti di sicurezza imposti dalla crisi epidemico-sanitaria. La tradizione non è stata interrotta. Il cerimoniale si è svolto come sempre fatto, al Teatro cittadino, tuttavia a porte chiuse in assenza dei cittadini di Pola e ospiti convenuti.

 

 

Usciti più forti dalla crisi
“Il pensiero dominante su Pola che mi porto appresso è quello dei suoi cittadini laboriosi, che non temono di esprimere apertamente le proprie opinioni e di richiamare con critiche severe coloro che ritengono responsabili. D’altra parte, in circostanze difficili dettate dall’epidemia, hanno saputo dimostrare pazienza e tanto spirito di solidarietà nei confronti dei terremotati della Banovina, dignità e ponderatezza nel dialogo con coloro che la pensano diversamente. Tutti questi motivi fanno nascere in me la profonda convinzione che Pola, guidata con determinazione dai suoi cittadini, saprà uscire più forte dalla crisi confermando quella che è una costante nella sua storia. Pola è una città crollata più volte e che più volte è stata in grado di risollevarsi”, così il presidente del Consiglio, Tiziano Sošić.

La parola, quindi, al sindaco Boris Miletić, per risaltare che Pola oggi è da considerarsi una città moderna in veloce evoluzione, orientata verso l’Europa, luogo di tolleranza, di pace e di considerazione reciproca. “La qualità della vita in una città – ha poi aggiunto Fabrizio Radin, ff di presidente della Regione – non si misura soltanto in base agli standard delle infrastrutture e dei servizi comunali, al grado di sviluppo dell’imprenditoria e del nuovo numero di posti d’impiego, ma anche dai tratti caratteriali dei suoi cittadini e qui intendo la convivenza quale abilità tradizionale di vita e di rispetto nei confronti del prossimo”.

Il presidente del Consiglio cittadino Tiziano Sošić

Le gratifiche
Il riconoscimento speciale del sindaco per significativi contributi nello sviluppo cittadino è andato al Club di pugilato di Pola, per aver collezionato un enorme numero di trofei e medaglie dopo 75 anni di ininterrotta attività nella disciplina della boxe. Un secondo riconoscimento dall’identico valore è stato assegnato all’ente pubblico Natura histrica per l’impegno nella gestione delle aree naturali protette e la cura dei boschi cittadini di Siana e Busoler. Medesimi encomi al Club subacqueo Meduza, alla squadra degli esploratori “Istra“ nonché alla studentessa Lucia Nikolić, per i progetti di ricerca nel campo della scienza del mare.

Il Premio Città di Pola è stato assegnato a Duško Marušić-Čiči, fotografo e fotoreporter, che lascia in eredità un ricco fondo di suggestive immagini della nostra realtà urbana. Momento d’orgoglio anche nel caso della Società artistico-culturale “Matko Brajša Rašan“, premiata dalla Pergamena per i suoi 70 anni di creatività e contributo nel mantenimento della tradizione musicale polese. Lo Stemma, simbolo di riconoscimento pubblico altrettanto prezioso è stato conquistato dal judoka Robert Klačar, grazie agli straordinari risultati conseguiti in campo sportivo.

Il programma solenne del Consiglio cittadino è stato arricchito dalle performance canoro-musicali di Elis Lovrić e Bruno Krajcar.

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