Pola. Centro(città) contro centro (commerciale)

Una guerra non dichiarata, ma aspramente combattuta per conquistare i favori della gente

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Pola. Centro(città) contro centro (commerciale)

Ormai è chiaro: è in corso la guerra del centro (città) contro i centri (commerciali). Da qualche settimana in qua il sindaco, Filip Zoričić e collaboratori stanno facendo i salti mortali per attirare nel nucleo storico musicisti, associazioni, artisti, ristoratori, professionisti, giornalisti e pubblico, con iniziative di ogni genere e specie che non si esauriscono solo con i programmi del mega contenitore “Vieni in città”. Anche se nessuno lo ha manifestatamene dichiarato, le attività sono dirette di necessità contro i grandi centri di distribuzione della periferia urbana, considerati la causa prima dello spopolamento di via Sergia e dei Giardini. Non per niente la periferia è passata al contrattacco. Ieri mattina il Max City Mall di Stoia ha sguinzagliato le proprie hostess per le vie e le piazze centrali per distribuire voltanti ai passanti. Lo scopo è naturalmente quello di pubblicizzare i negozi, i cinema, i bar e i ristoranti del centro commerciale.

 

Così i polesi vengono tirati per le maniche a destra e a manca. “Vieni da noi”, dice la municipalità. “No, vieni da noi”, ribatte il centro commerciale. “No, fermati, torna da noi”, supplica l’amministrazione cittadina. “Un attimo, stai a sentire, guarda che da noi è meglio” controbatte ancora il mall. E così si va avanti guerreggiando tra un colpo e l’altro di un conflitto mai ufficialmente dichiarato. Che dire? Evidentemente la rete commerciale polese è calibrata per servire più gente di quanti siano gli abitanti di Pola. Ultimamente è stata cucita su misura del turismo di massa, non certo per servire l’umile potere d’acquisto della popolazione locale. Una cosa è certa: in inverno Pola non regge questo numero di locali commerciali; e la stagione fredda è lunga. Al confronto, l’estate è come un battito d’ali di colibrì contro il pesante passo dell’orso dormiglione.

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