Fasana. L’istroveneto è entrato nello Statuto

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta del consigliere della Dieta Democratica Istriana, Raul Marsetič

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Fasana. L’istroveneto è entrato nello Statuto
Una veduta di Fasana. Foto: SRECKO NIKETIC/PIXSELL

A Fasana, come in molte altre località dell’Istria, l’italiano è equiparato negli usi ufficiali al croato. Questa pariteticità è sancita dallo Statuto, fonte normativa primaria dell’ordinamento comunale, che stranamente, però, non annoverava l’istroveneto tra i dialetti da tutelare e promuovere. Grazie a Raul Marsetič, consigliere della Dieta Democratica Istriana, non è più così. L’altra sera, infatti, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la sua proposte di aggiungere l’istroveneto (accanto al ciacavo) tra i dialetti da salvaguardare e valorizzare sul territorio.

L’esito del voto è stato commentato dallo stesso Marsertič: “Sono contento che la mia proposta si stata accolta positivamente da tutti i rappresentanti dei cittadini. Soprattutto perché trovo alquanto bizzarro che un Comune bilingue come Fasana non abbia mai pensato di tutelare l’istroveneto”. Marsetič ha quindi continuano dicendo che “mi sarebbe piaciuto che nello Statuto fosse inserito anche l’istrioto, anche se sarebbe stata forse una forzatura, tenuto conto che l’istrioto, a Fasana, non è più parlato da nessuno”.
L’emendamento allo Statuto del consigliere della DDI non è stato l’unico approvato durante l’ultima seduta. Il consiglio, sempre all’unanimità, ha accolto pure la proposta di Marinko Gazić (HDZ) di inserire nella carta fondamentale del Comune l’obbligo per il sindaco di presentare due volte l’anno un dettagliato resoconto del suo lavoro. Chiusa la parentesi “Statuto”, il Consiglio comunale ha autorizzato il sindaco Radomir Korać alla firma dei contratti di cessione a titolo definitivo di due terreni di proprietà della pubblica amministrazione. Soltanto dalla vendita di uno dei due terreni il Comune incasserà la bellezza di 18,7 milioni di kune. L’amministrazione comunale è, infatti riuscita a trovare un acquirente per una delle sue superfici più attraenti e appetibili dal punto di vista immobiliare. Si tratta infatti di un terreno di oltre 5.530 metri quadrati ubicato a Fasana nord a non più di una cinquantina di metri dal mare. Il secondo dei due terreni è stato venduto, invece, per 2,3 milioni di kune. Il Consiglio ha dato al sindaco di Fasana anche un secondo via libera: la firma dell’accordo d’adesione del Comune di Fasana all’Associazione nazionale delle amministrazioni comunali. All’unanimità, l’organo collegiale ha approvato infine la sospensione di parte del Piano d’assetto urbanistico di Fasana. Un passo obbligato che permetterà ai vertici del Comune di procedere al cambio di destinazione d’uso (da turistico ricettiva a fini sociali) dei terreni che in futuro ospiteranno la prima residenza per anziani del Fasanese.

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