Slovenia. Comuni istriani collegati via mare nei weekend

Ogni sabato e domenica, dalle ore 8 alle 20, per tutta l’estate trasporterà gratuitamente i passeggeri da Ancarano a Capodistria e poi a Isola fino a Pirano e ritorno

Il primo viaggio della "Zlatoperka"

Lo scorso fine settimana è stato avviato ufficialmente nell’area costiera il progetto europeo Crossmoby. L’obiettivo dell’iniziativa che rientra nell’ambito del programma europeo Interreg Italia-Slovenia 2014-2020, è rendere più sostenibile la mobilità nell’area transfrontaliera investendo in servizi e in modalità di trasporto più rispettosi nei confronti dell’ambiente. Per quanto concerne la parte istriana, è compreso anche il trasporto via mare. A tale proposito il progetto Crossmoby è stato affidato a Sandi Radolovič, noto connazionale di Isola che da anni, assieme al padre e ai fratelli, porta avanti l’attività della pesca e del turismo marittimo con la loro imbarcazione “Zlatoperka”. Ogni sabato e domenica, dalle ore 8 alle 20, per tutta l’estate trasporterà gratuitamente i passeggeri da Ancarano (dal molo del resort “Adria”) a Capodistria (all’attracco in piazza Ukmar) e poi a Isola (partenze e arrivi al molo di fronte all’albergo “Marina”) fino a Pirano (al molo del faro rosso) e ritorno. A bordo c’è spazio anche per 5 biciclette. Già il primo viaggio ha visto un’ampia adesione, quasi tutti vacanzieri provenienti da altre località della Slovenia. Sandi Radolovič e il suo aiutante Kevin Božič, anch’egli connazionale di Isola, si sono detti dispiaciuti di non aver potuto accontentare le numerose richieste, tanto che diverse persone sono rimaste a terra perché lo spazio sulla “Zlatoperka” era esaurito. “Abbiamo dovuto ridurre la capienza, che in condizioni normali è di 70 persone, nel rispetto delle misure di distanza, come previsto dalle linee guida per contenere la diffusione del Covid-19. La prenotazione non è prevista e lo scopo non è offrire gite panoramiche, bensì collegare le città della costa istriana”, spiegano Radolovič e Božič. Il progetto Crossmoby mira infatti a stimolare l’interesse per i mezzi alternativi al trasporto in strada e ridurre così l’inquinamento atmosferico. I responsabili del Centro di sviluppo regionale di Capodistria, partner del progetto, precisano che il valore di quest’iniziativa è di circa 33mila euro, di cui l’85 per cento è garantito dai fondi europei, il resto è stanziato dai Comuni costieri. Nell’ambito del Crossmoby, a settembre del 2018 è stato attivato il servizio ferroviario transfrontaliero Udine-Trieste- Lubiana, mentre attualmente si sta lavorando per far decollare in varie località del Carso il “Bike sharing”, lo scambio automatizzato delle bici elettriche.

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