Procede il recupero degli odonimi storici

Entro la fine dell’anno saranno collocate altre dodici tabelle informative trilingui nelle traverse della centrale Calegaria

Entro la fine dell’anno saranno collocate altre dodici tabelle informative trilingui nelle traverse della centrale Calegaria

La commissione per il settore della toponomastica del Comune di Capodistria prosegue con i lavori di collocazione delle targhe informative recanti gli antichi odonimi delle piazze e delle calli. A testimonianza della ricca storia e del patrimonio culturale di questa zona, entro la fine dell’anno altre dodici tabelle saranno collocate lungo la Calegaria e le sue traverse. Si tratta del risultato della commissione municipale, istituita dall’ex sindaco Boris Popovič e confermata dall’attuale Aleš Bržan con il sostegno del vice Mario Steffè, che vuole offrire ai visitatori maggiori informazioni sulla ricca storia della cittadina. La messa in opera è partita qualche anno addietro quando, alla presenza dell’allora vicesindaco Alberto Scheriani, del presidente della CAN, Fulvio Richter e del presidente della Commissione che ha realizzato il progetto, Damian Fischer, i tecnici della municipalizzata “Marjetica” fissarono le prime tabelle in alcune delle principali piazze. Allora Scheriani aveva sottolineato l’importante risultato per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico del territorio, frutto di un lavoro durato quasi quattro anni. Per ovviare alle polemiche legate ad una prima tabella, posta in piazza Tito ricordando il toponimo originario “piazza del Duomo” e subito trafugata da ignoti, è stata perfezionata una rigorosa procedura che ha coinvolto il Consiglio cittadino, la Sovrintendenza ai beni culturali e un gruppo di ricercatori e storici, che già aveva optato per le scelte adottate dalla cosiddetta commissione Martissa del 1884 e applicate nel 1905. Diciotto tabelle in sloveno, italiano e inglese, recanti anche lo stemma di Capodistria che già arricchiscono il centro cittadino, da dicembre saranno affiancate da dodici nuove, che saranno affisse sulle vie trasversali e i vicoli ciechi della centralissima Calegaria. Come sottolineato da parte municipale, le nuove tabelle non vanno a modificare gli attuali nomi ma vogliono dare un’informazione aggiuntiva sul ricco passato della città, un’informazione rivolta in primo luogo ai capodistriani ma anche ai turisti. Nella prima fase di progettazione delle tabelle, la commissione doveva ottenere il consenso della Sovrintendenza ai beni culturali e nei giorni scorsi sono stati contattati anche i proprietari degli immobili sui quali saranno sistemate le targhe. Entro la fine dell’anno saranno collocate le insegne con i seguenti odonimi: Calletta chiusa del palazzo, Calle chiusa del prefetto, Calletta chiusa del caffè, Calle degli ebrei, Calle chiusa Barbabianca-Cale della Cameral, Calle chiusa San Cristoforo, Calletta chiusa dei volti, Calle chiusa dell’orefice, Via degli Orti grandi, Calletta chiusa dell’altana, Calle dei Tacco e Via Verzi. Dopo questa prima fase relativa alle piazze e alle calli si procederà con le vie principali con lo scopo di recuperare i nomi del passato e mantenere le tradizioni e le peculiarità linguistiche custodite nella memoria storico culturale del territorio. Anche i cittadini dell’entroterra capodistriano hanno espresso interesse per l’iniziativa, per cui gli amministratori municipali dovranno tenerne conto nei prossimi investimenti.

La Calegaria nel centro storico

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