Pesca, un patrimonio da preservare

Con le risorse per la base economica, la CAN costiera acquisterà un’imbarcazione per attività didattiche

Imbarcazioni al molo di Isola

Il governo sloveno ha approvato i contributi per lo sviluppo della base economica della Comunità Nazionale Italiana per il prossimo quadriennio. Si tratta di un milione e 200mila euro che serviranno per supportare le attività degli imprenditori, delle istituzioni della CNI e dei progetti europei, nonché il funzionamento del programma della CAN costiera, l’assunzione di un nuovo collaboratore e gli investimenti. “Le novità di quest’anno sono sostanzialmente due e ambedue molto importanti”, ha rilevato il segretario della CAN costiera, Andrea Bartole. “Grazie alla collaborazione con il deputato Felice Žiža, nei contatti con il Ministero delle Attività economiche è stato stabilito che il programma degli interventi sia prolungato da tre a quattro anni, ognuno dei quali vedrà lo stanziamento di 300mila euro, più il contributo per il nostro progetto sul recupero e il mantenimento delle attività tradizionali legate alla pesca. Nel dettaglio si tratterà di acquistare un battello da pesca da destinare in primo luogo ad attività didattiche, facendo salire a bordo le scolaresche e altri gruppi di persone interessate, che avranno modo di apprendere direttamente dai pescatori connazionali storia, metodi e particolarità della pesca nell’Adriatico. Il fine è preservare il patrimonio culturale rappresentato dal comparto, di vitale importanza per le località costiere e per la loro economia. Sarà un contenuto aggiuntivo a cui teniamo molto“, ha osservato Bartole. I bandi di concorso e i relativi contratti saranno preparati in seguito, tenendo conto delle regole stabilite per supportare le iniziative degli imprenditori, delle CAN comunali e delle altre istituzioni minoritarie, che potranno attingere a queste risorse per l’acquisto di mezzi fondamentali oppure per coprire la quota necessaria a partecipare ai progetti europei.

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