Croazia. Una storia di vero successo

Ursula von der Leyen e Andrej Plenković // Sanjin Strukic/PIXSELL

ZAGABRIA | “Dopo le mie visite a Berlino, Parigi e Varsavia la scorsa settimana, sono contenta di recarmi in Croazia oggi, in Spagna e in Italia alla fine di questa settimana. La Croazia è il membro più giovane della nostra Unione ed è una vera storia di successo europea! Grazie per tutto il supporto, Andrej Plenković”. Lo ha scritto ieri su Twitter la presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Le stesse tesi le ha ribadite al suo arrivo a Zagabria, dove ad attenderla c’era il premier Andrej Plenković. La Croazia è un esempio per tantissimi Paesi, ha rilevato la neopresidente dell’Esecutivo comunitario, esprimendo nuovamente gratitudine alle autorità di Zagabria e al primo ministro per aver appoggiato la sua nomina a responsabile della Commissione. Da un punto di vista programmatico c’è un tema che accomuna Ursula von der Leyen e le autorità di Zagabria, quello della sfida demografica. Sono molto i Paesi dell’Unione che devono fare i conti con un calo della natalità. La ricetta della neopresidente per affrontare questo nodo contempla innanzitutto sovvenzioni e sostegno ai genitori.
Come sottolineato a Zagabria, Ursula von der Leyen ha come obiettivo pure quello di riequilibrare l’Unione, in quanto l’Europa può essere forte e far sentire la sua voce nel consesso internazionale soltanto se è unita. La presidente eletta, che assumerà il suo incarico a ottobre, ha già chiesto che i Paesi membri le inviino la lista dei loro candidati al ruolo di commissario europeo entro il 26 agosto. Sedici dei ventotto Stati dell’UE lo hanno già fatto; la Croazia comunque non è tra questi.
Nei colloqui tra Ursula von der Leyen e la leadership croata non poteva mancare un accenno agli sforzi di Zagabria per entrare nell’area di Schengen. La neopresidente ha dichiarato di apprezzare quanto fatto finora dalla Croazia, ma ha anche avvertito che per l’ingresso nello spazio senza confini è necessario l’assenso di tutti i Paesi membri. Al centro dei colloqui è stato soprattutto il Semestre di Presidenza croato nel 2020. Già il fatto stesso che la Croazia, ultima arrivata nella grande famiglia europea, si appresti ad assumere le redini dell’UE, ha sottolineato Ursula von der Leyen, è la dimostrazione che la sua è una storia di successo. Una delle priorità del Semestre croato sarà sicuramente l’allargamento verso l’Europa sudorientale. Zagabria, come annunciato dal premier Plenković, cercherà di dare il suo contributo anche per quanto concerne il rafforzamento della legittimità democratica degli organismi comunitari. Il motivo è chiaro: Ursula von der Leyen è stata eletta dopo il naufragio del sistema dello spitzenkandidat e questo fallimento è una sorta di convitato di pietra di cui non si può non tenere conto, come ha lasciato intendere il premier croato. Come dire, qualcosa andrà fatto per colmare il deficit democratico dell’UE balzato alla luce con chiarezza. Ma intanto Zagabria può gioire per il fatto che Ursula von der Leyen le abbia attribuito tanto rilievo.

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