Yacht e barche a vela? Meglio una zona pedonale

Tra una settimana prenderanno il via i lavori per la realizzazione di nuovi ormeggi sul molo Adamich. La scelta però non convince del tutto i fiumani

Il tratto del molo Adamich dove sorgeranno i nuovi ormeggi / Foto: Željko Jerneić

Alla fine di maggio la motonave Nina, dopo lunghi tiremmolla tra l’Autorità portuale e il suo proprietario, il vegliota Josip Mrakovčić, aveva dovuto lasciare il porto in seguito alla rescissione del contratto di concessione relativo al suo ormeggio con la società Marine, dato che da tempo a bordo non veniva svolta alcuna attività (in precedenza aveva ospitato un bar e un night club). Ora, al suo posto in molo Adamich, ci saranno degli ormeggi per yacht e altre imbarcazioni, dalle dimensioni simili a quelli che si trovano dinanzi al ristorante Boonker, trasformando così quello spazio in una sorta di angolo nautico. “I lavori dovrebbero prendere il via tra una settima – ci spiega Rajko Jurman dell’Autorità portuale di Fiume –. Abbiamo già raccolto tutta la documentazione necessaria e ora la società esecutrice dei lavori avrà il compito di assicurare l’acqua corrente, l’energia elettrica e il sistema di videosorveglianza, al fine di garantire una maggiore sicurezza dei diportisti che decideranno di fermarsi in città. Per non ostacolare la salita a bordo delle barche, d’ora in poi non sarà più possibile parcheggiare le automobili lungo il bordo della riva, in quanto verranno collocati dei vasi con fiori e piante. Da sottolineare che già da qualche tempo è vietato parcheggiare dietro la striscia gialla, anche per evitare di finire accidentalmente in mare. Purtroppo però, a causa della mancanza di posti nel parcheggio adiacente, anche questa zona veniva spesso utilizzata dagli automobilisti. Lo spazio lasciato libero dalla nave ci permetterà di accogliere una quindicina tra piccoli yacht e barche a vela, mentre i lavori dovrebbero venire ultimati verosimilmente entro la fine di agosto”.

Maksimiljan Gregorić

Non il massimo dell’ingegno

Anche se a prima vista può sembrare un investimento valido, che farà sicuramente aumentare le entrate nelle casse dell’Autorità portuale, i cittadini la pensano diversamente. “Se devo essere sincero, sarebbe stato meglio che tutto il molo e la costa fino al 3.maj fossero stati bombardati negli anni ’90. Attenzione, non voglio venire frainteso, però solo in questo modo sarebbe stato costruito un molo più bello, moderno e funzionale. Penso che in questo momento non ci sia niente di valido in questo porto.
Costruire un nuovo angolo dinanzi al ristorante non è il massimo dell’ingegno. Se volevano mantenere viva l’idea di un rifugio, allora avrebbero dovuto costruire un porticciolo coperto che desse l’idea di un rifugio. Mescolare l’antico con il moderno secondo me non ha molto senso. Fino a Preluca c’è posto per costruire degli ormeggi per yacht a volontà. Della nostra bella riva abbiamo fatto un circo.
Prima c’erano i traghetti e le navi, poi è giunto il botel Marina che in questo luogo è peggio di un pugno nell’occhio. Sarebbe stato meglio mettere al suo posto la Galeb e aprire le stanze dove hanno soggiornato i vari VIP. Fiume è una città portuale, però con queste ‘invenzioni’ non si direbbe proprio”, ci racconta Maksimiljan Gregorić.

Gery Vozila

Prendiamo spunto da Spalato

Molto simile anche l’opinione di Gery Vozila. “Dato che in Porto Baross non succede niente, forse sarebbe meglio trasferire gli ormeggi in quella zona. La riva dovrebbe venire trasformata in una zona pedonale, con vari contenuti, come ad esempio quella di Spalato, rendendola più funzionale e aperta verso il mare. Purtroppo Fiume è meno aperta verso il mare di quanto invece dovrebbe. E poi anche il parcheggio andrebbe eliminato”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Ante Bakula. “Penso che la riva abbia molto più potenziale. Personalmente non mi interessa vedere yacht di nessun tipo ormeggiati in questa zona. Posti barca di questo genere possono venire comodamente ricavati lungo la diga foranea, vicino alle due grandi gru. A mio avviso questa dovrebbe diventare esclusivamente una zona pedonale dove poter passeggiare in riva al mare”.

Ante Bakula

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