Il Bosco Siana apre alla cultura

L’ex polveriera in Kaiserwald è stata trasformata in una piccola galleria d’arte con teatrino antistante

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Il Bosco Siana apre alla cultura
Il teatrino è già in funzione e accoglie bambini, studenti e comitive. Foto: DARIA DEGHENGHI

La polveriera di fine Novecento che nei decenni si è trasformata lentamente in un immondezzaio, oggi è una minuscola galleria d’arte con teatrino antistante aperto a spettacoli, concerti, mostre e lezioni in natura. Il merito è di “Natura Histrica”, l’ente pubblico che si occupa di tutela del patrimonio naturale istriano per conto della Regione, delle Città e dei Comuni dell’Istria. Ieri mattina si è avuta sul posto una piccola, ma graziosa cerimonia di apertura con simbolico taglio del nastro alla presenza dei vicepresidenti della Regione, Tulio Demetlika e Jessica Acquavita (in quota CNI), e del vicesindaco di Pola, Ivona Močenić. Silvia Buttignoni, direttrice di Natura Histrica, ha riassunto le varie tappe del progetto e spiegato i legami del Kaiserwald con l’architettura militare dei tempi dell’Impero asburgico: “Del secondo Novecento al Bosco Siana rimangono la Fortezza di San Daniele, due batterie e questo luogo che chiamiamo ‘bunker’ in mancanza di una definizione migliore. Si presume che fosse stata una polveriera, a giudicare dallo spessore delle pareti, che sono due e di dimensioni notevoli, ma in realtà non ne sappiamo molto perché non si dispone di documenti attendibili sulla natura e la funzione dell’opera. Ho cercato invano negli archivi per saperne qualcosa in più: non è venuto a galla niente. L’idea del recupero è nata per caso una decina d’anni fa, ma ci sono voluti degli anni per concepire il progetto e per avere i finanziamenti”, ha spiegato Silvia Buttignoni.

Duecento posti a sedere
Il progetto è stato ideato dallo studio “A&D Arhitektura i Dizajn”. Per avere i finanziamenti ci sono voluti due bandi europei, uno nel 2016 e uno ancora nel 2018. I lavori di riqualifica sono durati soltanto sei mesi ma l’intera manovra ha visto alcune dilazioni dovute alla pandemia. Il teatrino conta 200 posti a sedere e assolve a varie funzioni. Intanto i raduni degli asili e delle scuole elementari quando fanno visita al Kaiserwald per studio, per ricreazione o per svago. Poi serve agli studenti del liceo per le lezioni in natura, e infine serve agli studenti universitari per lezioni sul campo. Per certi versi è come un’aula universitaria immersa nella foresta. Nel più dei casi, tuttavia, i bambini vi assistono a spettacoli di teatro per ragazzi, marionette, concerti e altro. L’interno della polveriera non è esteso e può ospitare soltanto mostre di dimensioni e levatura modeste. In tutti i casi, però, il Kaiserwald è ora aperto anche ad attività culturali e sociali in senso lato, e non più solo a sessioni di ginnastica, corsa, camminate e altre attività di ricreazione.

Un polo d’attrazione
Il valore dell’opera nell’importo autorizzato dall’UE doveva ammontare a 740.000 kune, per cui secondo la prassi abituale l’Europa doveva coprire l’85 per cento e la Croazia il restante 15 per cento della spesa. Senonché, sulla scia della pandemia, del caro carburanti e dell’inflazione, i prezzi sul mercato edilizio sono volati alle stelle nell’arco di pochi mesi intercorsi tra la progettazione e le costruzioni, e le fatture sono schizzate a 788.000 kune. Per non compromettere il buon esito dell’opera, la Città di Pola è corsa ai ripari e coperto anche la parte restante delle spese. “Così il Kaiserwald, il polmone della città, è diventato un polo d’attrazione per un’utenza più estesa grazie alla possibilità di promozione di eventi più diversificati”, ha detto la vicesindaco Močenić. Il vicepresidente della Regione Demetlika ha aggiunto che “la natura e la tutela ambientale sono sì importanti, non meno importanti dello sviluppo”, per cui l’amministrazione regionale non perde l’occasione di favorirne la salvaguardia anche se questo esige dei freni a uno sviluppo economico tendenzialmente eccessivo.

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