Castion, là dove c’era la discarica alberi, arbusti e un manto verde

Proseguono i lavori di bonifica del vecchio sito; ben 55miila metri quadrati

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Castion, là dove c’era la discarica alberi, arbusti e un manto verde

Proseguono i lavori di bonifica all’ex discarica pubblica di Castion, fuori uso dal 2018. A questo punto è in via di realizzazione la copertura finale del corpo di discarica. Dopo i lavori di movimento della massa dei rifiuti per creare superfici in pendenza secondo i parametri fissati dal progetto, è ora in via di composizione (compattazione) lo sterrato di copertura finale dello spessore di 25 centimetri. Parallelamente è in corso d’opera lo strato drenante di captazione del biogas in pietrisco, dello spessore di 30 centimetri, ricoperto da isolanti di geotessuto con diverse funzioni: impedire l’evaporazione dei gas dal corpo di discarica (i gas che si formano nella massa dei rifiuti in decomposizione vengono captati, condotti in rete e convogliati alla torcia), prevenire le infiltrazioni di acque meteoriche tra gli strati inferiori dei rifiuti e dare una forma solida e favorire la stabilità complessiva della discarica bonificata. A copertura dello strato di materiali geo-sintetici viene realizzato uno sterrato dello spessore di un metro, che in un secondo momento verrà coltivato a giardino. Alla fine, Castion somiglierà alla terra dei Teletubbies: su un’area di 55.000 metri quadrati (circa 5,5 ettari) verranno messi a dimora alberi, arbusti decorativi e altre piante ornamentali in perfetta sintonia con l’ambiente circostante. L’opera è appaltata ai costruttori G.T. Trade di Spalato, IPZ Uniprojekt Terra di Zagabria (direzione dei lavori e tutela sul lavoro) e Pontifex di Pola (assistenza tecnica).

Foto: www.kastijun.hr

E dopo il monitoraggio
Come si è avuto già modo di dire, il cantiere è aperto dal 1.mo ottobre 2021, mentre il termine ultimo per la consegna scade nel settembre di quest’anno. Ma la storia non termina con la bonifica. La vecchia discarica così trattata sarà oggetto di ripetute ispezioni e monitoraggio continuo per i prossimi trent’anni. Verranno monitorati regolarmente i parametri meteorologici e idrogeologici, in particolare le emissioni atmosferiche, il rilascio delle acque e i cambiamenti di livello del terreno in seguito alla decomposizione del materiale organico e la più lenta sedimentazione del materiale inorganico.
Il progetto UE in corso è denominato ufficialmente “Bonifica della discarica di Castion a Pola “ (Sanacija odlagališta Kaštijun u Puli) e viene realizzato con il contributo del Programma operativo di coesione e competitività del Piano finanziario pluriennale 2014-2020. Il bando è stato pubblicato dal Ministero della Tutela ambientale e dell’Energetica per le opere di bonifica delle discariche aperte di rifiuti urbani (non tossici). Il valore dell’opera è di 28,7 milioni di kune, di cui 23,8 milioni (l’85 per cento) sono investimenti europei a fondo perduto, mentre la rimanenza, ossia 2,8 milioni (il 10 per cento) sono a carico del Fondo nazionale per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica. Il resto sono spese che gravano sui bilanci degli enti locali e quindi dei cittadini-utenti del servizio della nettezza urbana.

Foto: www.kastijun.hr

Mezzo secolo di accumulo
In base al progetto tecnico, sono stati eseguiti (e verranno ancora realizzati successivamente) i seguenti lavori: movimento rifiuti e formazione del corpo di discarica, costruzione di una rete di canali di drenaggio delle acque meteoriche, messa a punto di un sistema di captazione e gestione del biogas, esecuzione di uno strato di copertura finale, realizzazione di un bacino di ritenzione delle acque meteoriche, intervento paesaggistico finale e costruzione di una strada d’accesso agli impianti. Come rilevano i responsabili, la bonifica viene effettuata in osservanza delle leggi nazionali e delle migliori pratiche attualmente disponibili. La sanificazione consente di ripristinare l’equilibrio naturale sul territorio e permette di creare le condizioni economiche e sociali di tutela del suolo, delle acque sotterranee, dell’atmosfera e della salute umana. In ultima istanza contribuisce a ridurre le emissioni dei gas serra che incidono direttamente sui cambiamenti climatici. La bonifica della vecchia discarica pubblica rientra infatti nel novero delle politiche ambientali che la Croazia si è assunta come obbligo per poter entrare nell’Ue. Ricordiamo che la vecchia Castion è rimasta in uso per 51 anni, dal 1967 al 2018. In questo lasso di tempo sono finiti sotto terra (e poi anche sopra, fino a formare una collina) qualcosa come 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti domestici non differenziati, come si usava all’epoca.

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