Mercato cittadino: cavoli a… volontà

Insalate: si va dalla lattuga a 20 kune il chilogrammo al radicchio verde e alla valerianella a 60

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Mercato cittadino: cavoli a… volontà
Dicembre alle porte: la merce e i clienti cominciano a scarseggiare. Foto: DARIA DEGHENGHI

Esaurite anche le ultime scorte di pomodoro, peperoni e zucchine, finite o quasi le melanzane, maturate da un pezzo patate, cipolle e carote, e dimenticati tutti i sapori della bella stagione, sia della frutta che della verdura, non resta altro che mettersi il cuore in pace e prendere coscienza del fatto che è iniziata un’altra lunga, lenta, fredda, interminabile e monotona stagione dei cavoli. Come farsene una ragione se non con la… ragione? La grande e variegata famiglia del cavolo ha tutte le carte in regola per farci svernare in salute: abbondanza di fibre, minerali e vitamine, carenza di calorie… Ma ha anche un grande difetto, uno solo: l’uniformità del gusto. Il palato non s’inganna facilmente: dal cappuccio, alla verza, dal cavolfiore ai cavolo romano, il sapore è più o meno sempre quello. E ben che vada da qui a marzo ne avremo a volontà se non a nausea. Ma è inutile prendersela col ciclo delle stagioni e conveniente fare di necessità virtù. Tra l’altro c’è sempre tempo per disperarsi sul serio.

Vediamo piuttosto i prezzi. Che la convenienza sia un ricordo del passato, è chiaro. Non c’è più merce, anche la meno pregiata, che costi meno di dieci kune il chilo. Con la sola eccezione del cappuccio, che troviamo a 8 ma anche a 12 kune il chilogrammo, il resto dei prezzi sembra il gioco del chi-fa-più: verza e cavolo romano costano 14 kune, cavolfiore, porri, rape nere e barbabietola 16, broccoli, batata e cipolla rossa 20 kune. Spinaci e bietole si pagano in media 16 kune, ma ne troviamo anche sotto o sovrapprezzo, a seconda della quantità e qualità disponibili da banco a banco. Le patate costano in media 10 kune, come le zucche, ma si trovano in vendita anche sacchi di patate da cinque e 10 chili per la dispensa, e in quel caso il chilogrammo viene a costare soltanto 5 kune il chilo. Se sono buone, tanto di guadagnato. Ma poi bisogna conservarle in luogo scuro e asciutto perché altrimenti germogliano e il prodotto marcisce. Un altro ingrediente immancabile della tavola d’inverno è il radicchio rosso veneto in tutte le sue varietà locali che vanno dal trevigiano al “Verona”. La scelta è buona come sempre perché l’Istria è terra che si presta perfettamente alla coltivazione del radicchio rosso. I prezzi vanno dalle 20 alle 30 kune, ma sono soldi spesi bene. Tra le insalate troviamo inoltre una varietà tipicamente tardo autunnale e si va dalla lattuga a 20 kune al radicchio verde e alla valerianella a 60. In alternativa c’è anche dell’indivia a 5 kune il pacco da 150 grammi e le foglie del cavolo nero allo stesso prezzo. Cinque kune viene anche il mazzetto di foglie di finocchio. Le radici per brodi e bolliti (sedano, prezzemolo, pastinaca e cavolo rapa) costano 40 kune il chilogrammo.
La frutta. Buona l’offerta di mele di tutte le varietà più richieste con prezzi che che non si allontanano troppo dalla media di 10-12 kune. Mandarini e clementine costano altrettanto, le arance 16, le pere 20, le mele cotogne, le melagrane e i limoni 25. I marroni si vendono a 45 e 50 kune. Le prugne secche costano 60 e i fichi secchi 70 kune.

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