Anche se il tempo è grigio l’offerta colora il giorno

Con la pioggia il mercato ortofrutticolo è quasi deserto e qualche bancarella vuota, però...

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Anche se il tempo è grigio l’offerta colora il giorno

Una cosa è certa: è iniziata la tetraggine invernale che ci perseguiterà per altri tre mesi come minimo, con poche, pochissime, tregue di bel tempo. C’è poco da rallegrarsi. Piazza del Popolo è alla mercé della pioggia, del vento, della nebbia, del freddo. Le bancarelle stagionali sono le prime ad abbandonare… la nave quando le condizioni meteo cominciano a farsi pesanti. “Chi me lo fa fare a prendere freddo per vendere poco o nulla? – ci dice un fruttivendolo di quelli che acquistano all’ingrosso, soprattutto d’importazione, per rivendere a costi gonfiati al dettaglio -. Quello che s’è venduto, s’è venduto in estate, ai turisti, ora c’è solo da togliere il disturbo. La verdura, quella sì, è meglio comprarla al mercato, ma la frutta va bene anche quella del centro commerciale, tant’è vero che noi dettaglianti non abbiamo nessuna possibilità di competere con i grandi centri di distribuzione”.

Quasi vuota e inzuppata, piazza del Popolo riserva comunque delle sorprese

Questo è chiaro, ma fino a un certo punto. L’uomo con i mandarini della Valle della Narenta è sempre fermo alla sua postazione all’angolo, vicino alla fermata dell’autobus e non si fa mancare un solo giorno dell’anno, nemmeno con la pioggia che scende giù a catinelle. Un chilo di mandarini è in vendita a 10 kune, ma due chili e mezzo sono in saldo e ne costano solo 20. È la logica della quantità e della convenienza sulla quantità. Così il commercio sembra funzionare e anzi va a gonfie vele. Ma tra i fruttivendoli, il suo è un caso limite e quindi è come se fosse una specie di monopolista. Tuttavia, chi vende solo stagionale e solo nostrano e non pretende di fare quattrini, è in grado di farcela. Però è necessario armarsi di santa pazienza e sopportare le condizioni del lavoro al mercato: svegliarsi alle cinque del mattino ogni giorno, subire il freddo se fa freddo e il caldo se fa caldo, guadagnare il giusto, ma non anche il superfluo e naturalmente, lavorare la terra il resto della giornata. Insomma…

La tavolozza della stagione è rosso-arancione

Ciò non toglie che, nonostante il grigiore della stagione, il mercato di dicembre abbia i suoi aspetti positivi e qualche volta mostri perfino il suo volto migliore. Per esempio, in questo periodo dell’anno si tinge di un rosso e di un verde intenso: i colori della salute. Tra l’altro con la minaccia della pioggia e col desiderio di lasciare la piazza prima della fine dell’orario di lavoro, c’è sempre la possibilità di guadagnare lo sconto sulla spesa. Anche quando le bancarelle attive sono poche, sono comunque ricche di ortaggi ben assortiti: il radicchio “di Verona” è il signore della stagione. Si vende a 24, 26 o anche 30 kune al chilo, ma vale oro. Con le patate lesse nell’insalatiera (le patate vengono 6 o 8 kune) si fa un contorno di quelli da sogno e a momenti anche la carne diventa superflua. Ma la tavolozza del rosso e dell’arancione non si esaurisce con le patate e il radicchio. Ecco che troviamo anche le zucche a 10 kune il chilogrammo (si vendono a fette: è più comodo), le carote a 12, la barbabietola a 14, le patate dolci a 15, la cipolla rossa a 16, i cachi a 20. Insomma, non c’è male. Ma ora veniamo al sodo, perché la tavolozza verde è anche più ricca: i cavoli cappucci si vendono a 6 kune, i broccoli e il cavolfiore a 12, il cavolo romano a 14, le bietole e gli spinaci di primo taglio a 20 e a 24 (i tagli meno pregiati costano sensibilmente meno), i cavoletti di Bruxelles a 20 o 30 kune il chilo, mentre radicchio, rucola e insalata mista si vendono a 50 e a 60 kune il chilo. Si tratta di verdura che non ha pari tra quelle del supermercato. Conviene optare dunque per piazza del Popolo. C’è il rischio dell’acquazzone, ma è un rischio che vale la pena di sopportare.

Il radicchio “Verona” e la patata dolce suggeriscono il menù del giorno

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