Umago. Una festa nel segno della tradizione e dell’allegria

UMAGO | Pasqua e Pasquetta a Umago significano devozione, tradizione e divertimento. Un ruolo importante, in questi eventi di primavera, viene svolto dalla Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza”, dalla Città di Umago e dall’Ente per il turismo, che domenica omaggerà i fedeli davanti alla chiesa parrocchiale con pinze e uova. Doppia festa, invece, lunedì. In mattinata a Seghetto verrà celebrata la Giornata del Comitato locale con tutta una serie di eventi, mentre al pomeriggio ci sarà la tradizionale gita fuori porta di Pasquetta a San Pellegrino, a cura della locale Comunità degli Italiani.

A Seghetto il programma inizierà alle 9 con il grande torneo internazionale di bocce San Pellegrino. Alle 10 scade il termine per la consegna dei dolci in concorso alla gara annuale – un festival per i golosi – con le premiazioni che si svolgeranno alle ore 12 a Palazzo de Franceschi, alla presenza dei vertici della Città di Umago. La Santa Messa verrà officiata alle 11 nella piccola cappella dei De Franceschi.
Nel pomeriggio la festa si sposterà a San Pellegrino, dove dalle 13 alle 19 si farà festa all’aperto, fra la splendida pineta e il mare dove si trova la piccola chiesa dedicata a San Pellegrino, patrono di Umago, che ricorre il 23 maggio. Il programma di San Pellegrino, con la CI di Umago che organizza la gita fuori porta, comprende un torneo di piastre organizzato dal club “Lanterna” (alle 10), l’inizio della festa con il complesso “Bukaleta” alle 13, un concerto dell’orchestra di fiati “Naša Sloga” di Babici, tanti giochi antichi alle 15.30 e la Santa Messa alle 16. I “zoghi de una volta” sono il tiro alla fune, la corsa con i sacchi e la lotteria. Purtroppo, fra i giovani di oggi c’è sempre meno interesse per l’albero della cuccagna, forse la cosa più bella delle feste, molto probabilmente perché è un gioco troppo virile e impegnativo.
Per Pasquetta, come sempre la Comunità degli Italiani allestisce anche una cucina. All’ombra della pineta verranno preparati calamari e sardelle alla griglia, tanti dolci e la classica minestra di bobici.
Feste così non sarebbero possibili senza il contributo dei donatori e qui bisogna certamente ricordare le cantine “Degrassi”, “Coronica”, “Benčić”, “Fiore”, “Dobrilović”, la pasticceria “Villa Sossi”, la macelleria “Melio”, l’“Intercommerce”, che da decenni supporta la CI locale e poi lo stabilmento “Hempel”, “Sipro” (fabbrica che tra l’altro mette a disposizione i fondi per il 1º premio del Concorso “Tomizza”) e infine il “Beach bar” e l’azienda di pesca “Spitz”.
Tanti donatori significano che la CI è benvoluta e che a questa festa ci tengono in tanti. Ci sono, pertanto, tutti i presupposti – tempo permettendo – per fare una grande festa, con la partecipazione anche degli umaghesi esuli. Una festa che contribuisce, in questo caso, anche a riunire le famiglie.

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