Ivan Franković: sentenza per conflitto d’interessi

Il sindaco di Pedena dovrà rimborsare al Comune i guadagni della sua ditta grazie al «Legendfest»

0
Ivan Franković: sentenza per conflitto d’interessi

Dopo la multa di diecimila kune comminata dalla Commissione per il conflitto d’interessi nei confronti del sindaco di Pedena, Ivan Franković nel 2018 e diventata irrevocabile all’inizio dell’anno scorso, il Tribunale commerciale di Pisino ha emesso a suo carico una sentenza di primo grado riguardo alle 54mila kune che ha guadagnato negli anni scorsi come imprenditore (gestore di un ostello e della ditta “Pedena”), in base a un contratto con il Comune, ovvero con sé stesso.
A confermarlo nei giorni scorsi è stato il sito web “Telegram”, che è in possesso della documentazione del Tribunale commerciale di Pisino. Se la sentenza dovesse passare in giudicato, l’esercizio di Franković dovrà restituire al Comune le 54mila kune guadagnate in base alla “collaborazione” con l’autonomia locale.
Il conflitto d’interessi è scaturito dalle sue decisioni prese tra il 2011 e il 2013 di affittare ad alcuni attori del Festival di miti, leggende e racconti popolari “LegendFest” la propria struttura ricettiva. In questo modo il Tribunale ha confermato quanto stabilito precedentemente dalla Commissione per il conflitto d’interessi, cioè che Franković ha guadagnato come proprietario della ditta “Pedena”, nell’ambito della quale opera pure l’ostello, circa 54mila kune. “È stata una necessità”, si era difeso Franković davanti alla Commissione e poi anche in Tribunale. Dopo la decisione della Commissione, aveva dichiarato che nel 2009 e nel 2010 aveva messo a disposizione l’ostello gratuitamente, come sponsor. “Non potevo continuare a farlo anche negli anni successivi. Allo stesso tempo dovevamo per forza trovare un alloggio per gli attori e gli altri artisti del ‘LegendFest’. Oggi è diverso, perché il numero di partecipanti al Festival non è più così elevato e i posti letto nel nostro Comune sono più numerosi”, aveva aggiunto Franković, membro della Dieta democratica istriana (DDI). A denunciarlo erano stati i membri dei Democratici istriani nel Consiglio comunale tra le file dell’opposizione.
Secondo il “Telegram”, una volta passata in giudicato la decisione della Commissione, conformemente alla Legge sul conflitto d’interesse, Franković avrebbe dovuto dichiarare nulli tutti i contratti tra la ditta “Pedena” e il Comune. Non avendolo fatto, la Procura regionale di Pola aveva avviato nel novembre 2019 una procedura contro Franković, come proprietario dell’esercizio in parola e contro il Comune di Pedena, chiedendo al Tribunale commerciale di Pisino di sciogliere tutti i contratti in base ai quali le spese di soggiorno dei partecipanti al “Legendfest” erano state pagate con i mezzi pubblici. Le spiegazioni dell’avvocato Marijan Belušić, secondo il quale il sindaco (e imprenditore) l’avrebbe fatto per non compromettere lo svolgimento della manifestazione, non sono state accolte dal Tribunale. Franković e il Comune di Pedena dovranno pagare pure un importo di duemila kune per le spese di procedura.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display