Visinada. Scampagnata alla scoperta del territorio

L’evento è stato realizzato con il sostegno del Friuli Venezia Giulia tramine l’UI

I partecipanti alla scampagnata promossa dalla Comunità degli Italiani di Visinada

Se le attività negli spazi chiusi sono da evitare per prevenire la diffusione del coronavirus, non lo sono quelle all’aperto. Perciò la Comunità degli Italiani di Visinada, in collaborazione con l’Associazione “Visinada Comune amico dei bambini” e il Club locale “Zeus”, ha organizzato la “Scampagnata per bambini e genitori di tutte le età”. L’evento è stato organizzato in ricorrenza della Settimana dell’infanzia e vi hanno partecipato pure il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, il presidente della CI di Laurana, Igor Prodan e, ovviamente Neda Šainčić Pilato, presidente del sodalizio visinadese, che ha fatto gli onori di casa.

​Alla stazione della Parenzana si sono ritrovate 24 persone, che accompagnate dall’archeologa visinadese Klaudija Bartolić Sirotić, hanno affrontato un percorso lungo 6 chilometri. La camminata ha consentito di conoscere meglio il territorio visinadese, ricco di storia, cultura, arte (patrimonio questo inserito nella recente pubblicazione edita dalla CI “Visinada nel tempo”), ma anche di vinai, produttori d’olio d’oliva, di lavanda e altro.


A metà percorso i partecipanti si sono fermati al Santuario della Madonna dei campi, citata già nel XII secolo. L’attuale costruzione a una navata risale al XV secolo. La volta poligonale del presbiterio è decorata da affreschi raffiguranti le figure di evangelisti, apostoli e angeli. Gli affreschi sono stati restaurati nel XVIII secolo. In tempi recenti sono stati nuovamente restaurati e puliti con l’uso di moderne tecnologie. Parti delle pitture murali sono conservate sulle pareti del Santuario e della navata della chiesa. Dal 1536 al 1805 la chiesa era affiancata da un convento francescano, mentre attorno al complesso ecclesiastico s’estendeva uno dei più vecchi insediamenti abitati del visinadese. A partire dal Medioevo, il Santuario è diventato meta di pellegrinaggi e lo è tuttora il 15 di agosto, festa dell’Assunta.
Al ritorno a Visinada, i partecipanti hanno potuto ammirare la splendida piazza di Visinada, con la cisterna di Simone Battistella, la Casa Maraston, il fontico con il leone alato, il lapidario e il maestoso campanile. È seguita la visita alla chiesa parrocchiale di San Girolamo, edificata in stile neoclassico tra gli anni 1837 e 1840. Al suo interno si custodisce la preziosa immagine della Vergine di Zorzi Ventura, originariamente collocata al Santuario della Madonna dei campi.

L’ultima tappa è stata alla chiesa di San Barnaba, la maggiore di tipo biabsidale in Istria, edificata nel XII o XIII secolo e ricostruita e rialzata nel XVII o XVIII secolo. Gli affreschi di questa chiesa sono tra i più espressivi in Istria e tra quelli del XIV sono certamente i più importanti nella penisola, ma anche oltre. Una serie di pitture murali raffigura il Ciclo Cristologico, che inizia con la Natività e prosegue con l’Adorazione dei Re Magi. la Strage degli innocenti, il Cristo che incorona la Vergine Maria, i Sette peccati capitali, Gesù che predica nel Tempio, l’Ultima cena, la Crocifissione e la Resurrezione.
Gli affreschi sono stati recentemente restaurati e in quell’occasione sono venuti alla luce una trentina di graffiti latini e glagolittici.

La comitiva di fronte alla chiesa di San Girolamo

Quest’uscita è stata realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, per il tramite dell’Unione Italiana.

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