Emergenza: Medolino dona 100.000 kune

Il Comune ha devoluto l’importo all’Istituto regionale di salute pubblica per l’acquisto di test diagnostici

La sede dell’Istituto di salute pubblica, beneficiario della donazione del Comune di Medolino

Il Comune di Medolino scende in campo per supportare l’emergenza sanitaria attraverso una donazione di 100mila kune, destinate all’Istituto di Sanità pubblica della Regione istriana. È quanto si legge in una nota diffusa dagli stessi vertici della pubblica amministrazione. La preziosa donazione è stata approvata dal sindaco del più meridionale dei Comuni istriani, Goran Buić, il quale precisa che le risorse donate serviranno ad acquistare diversi test diagnostici di laboratorio per la conferma dell’infezione da Covid-19. “La decisione di destinare a tale scopo la donazione è stata presa di concerto con il direttore dell’Istituto di salute pubblica, Aleksadar Stojanović”, ha spiegato il primo cittadino, aggiungendo che grazie ai nuovi test sarà possibile sottoporre a tampone un numero ancora più elevato di cittadini. “Sono sicuro che questa ed eventuali altre donazioni future contribuiranno alla sconfitta dell’epidemia in Istria”, ha commento Buić, che nei giorni scorsi ha anche deciso assieme al vicesindaco di donare, sempre all’Istituto di Sanità pubblica della Regione istriana, un terzo del suo stipendio e di quello del suo collaboratore più stretto, il vice Damir Demarin. Annunciata l’iniziativa, Buić ha voluto ringraziare coloro che quotidianamente combattono in prima linea per contenere gli effetti dell’epidemia, in modo particolare il Comando regionale della Protezione civile, la Protezione civile stessa e i Vigili del fuoco volontari del Comune di Medolino. Un particolare ringraziamento è stato rivolto al sindaco anche ai suoi concittadini, che dal primo giorno hanno sempre rispettato e seguito tutte le indicazioni dettate dalla Protezione civile. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti. A Medolino non è stato registrato alcun caso di positività al coronavirus”, ha concluso Buić.

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