Dall’Austria a Rovigno 50 letti per degenti

L’Assicurazione statale austriaca per gli infortuni sul lavoro collabora alla ristrutturazione dell’Ospedale «Dott. Martin Horvat»

Il primo contingente di letti ospedalieri donati al “Dott. Martin Horvat”

Una generosa donazione da parte dell’Assicurazione statale per gli infortuni sul lavoro austriaca (AUVA – Allgemeine Unfallversicherungsanstalt), comprendente 50 letti ospedalieri moderni sta giungendo all’Ospedale per l’ortopedia e la riabilitazione “Dott. Martin Horvat” di Rovigno. Il valore della donazione ammonta a 95mila euro. In occasione del cinquantesimo anniversario dalla firma del primo contratto che istituì la collaborazione tra queste due istituzioni, che nel corso degli anni hanno creato una forte sinergia, l’ente austriaco ha deciso di fare quest’importante donazione come contributo alle recenti ristrutturazioni avviate dall’Ospedale rovignese. Nonostante le rigorose misure epidemiologiche, la prima delle quattro spedizioni di letti per degenti è arrivata ieri mattina.

 

Un gesto di amicizia
“Questo è un gesto eccezionale da parte dell’AUVA per diversi motivi. L’Assicurazione statale sanitaria austriaca equivale all’Ente croato per l’assicurazione sanitaria, quindi quanto fatto rappresenta un’azione encomiabile di un’istituzione statale che fa capo direttamente al Ministero della Salute e al governo della Repubblica d’Austria; per cui la donazione contribuisce all’elevazione del livello delle cure ospedaliere di un Paese amico. In questo modo è stato inviato un forte messaggio di supporto e stabilità non soltanto per la futura partnership, ma rappresenta anche un apporto straordinario rivolto alla finalizzazione progettuale dello sviluppo ospedaliero, che considerata la situazione attuale è di vitale importanza”, ha affermato il direttore del “Dott. Martin Horvat”, Marinko Rade.

I lavori nell’area dell’Ospedale sono attualmente in pieno svolgimento, poiché è in corso la ristrutturazione del blocco B, l’edificio principale dell’Ospedale in cui si trovano i pazienti in cura tramite l’Ente nazionale per l’assicurazione sanitaria, nonché tutti i pazienti locali, mentre al piano terra si svolgono le attività di assistenza sanitaria specialistico-consultiva nel campo della medicina fisica e riabilitativa, oltre all’ortopedia, traumatologia e neurologia.

“Stiamo rinnovando la facciata e sistemando il tetto completamente a nuovo, per il cui rifacimento occorrono 4.810.000 kune (IVA inclusa), il che rappresenta la prima fase dei lavori che dovrebbero venire ultimati nel mese di giugno. L’area ospedaliera è attualmente il più grande cantiere in città e con il completamento di tutti i lavori andrà a migliorare ulteriormente lo standard dei servizi a vantaggio di tutti gli utenti”, ha concluso il direttore della struttura ospedaliera.

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