Ai confini istriani sempre più test PCR falsi

Il confine croato-sloveno di Plovania sul territorio istriano. Foto Dusko Marusic /PIXSELL

Continuano purtroppo in modo costante, soprattutto nei weekend, i casi nei quali le persone esibiscono degli esami PCR negativi contraffatti per entrare illegalmente in Croazia. Il primo episodio è avvenuto verso le 13.30 di venerdì 16 aprile, al valico di confine di Plovania, quando è stato fermato un 22.enne cittadino sloveno alla guida di una BMW con targhe tedesche, e a bordo della quale si trovava una minorenne russa. Nel corso del controllo il conducente ha esibito un test PCR falso, come accertato in seguito dalla Polizia. Per la precisione, il giovane ha falsificato sul computer la data di rilascio del documento. Per il reato commesso, lo sloveno dovrà vedersela con gli organi giudiziari e rispondere per falsificazione di documenti. Verso le 20 dello stesso giorno e sempre allo stesso valico, si è presentato un 43.enne sloveno, al volante di un furgone Ford con targhe slovene, e nel quale si trovava una 28.enne sua connazionale. Anche in questo caso sono stati esibiti due test PCR negativi falsi. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo li aveva acquistati in Slovenia, per cui è stata inevitabile la denuncia penale nei suoi confronti e della passeggera.

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