Ospedale di Fiume. Vaccino: Sì del 70% dei medici

Dopo il gerontocomio di Costabella, ieri le inoculazioni hanno interessato il Centro clinico-ospedaliero di Fiume. Primo ad assumere il vaccino è stato il direttore dott. Alen Ružić

Il direttore del CCO, Alen Ružić, si sottopone a vaccinazione

Affollata ieri (anche fin troppo), la sala del Reparto per la medicina fisica e riabilitativa del Centro clinico-ospedaliero di Fiume, località Sušak, dove si è svolta in mattinata la vaccinazione pubblica del personale medico e infermieristico. Primo in lista per l’inoculazione del vaccino è stato il direttore del CCO, dott. Alen Ružić. All’ospedale fiumano, nella prima trache dei vaccini giunti in Regione, sono state riservate 200 dosi destinate al personale maggiormente esposto al rischio di contrarre il virus, cioè quello impegnato nei reparti Covid. “I primi a venire vaccinati saranno quelli che lavorano nei due Centri per la respirazione assistita e nei sei reparti in cui sono ricoverati pazienti Covid. La vaccinazione si svolge su base volontaria. Varranno vaccinati medici, infermiere e tutti coloro che sono a contatto con i pazienti e di cui non possiamo fare a meno”.

Il team di epidemiologi che esegue le inoculazioni

Domani arriverà un nuovo contingente di vaccini, anche se è ancora incerto il quantitativo esatto. Si valuta che a breve saranno vaccinati tutti coloro che hanno dato piena disponibilità. “Il sondaggio, per ora, ci dice che il 50 p.c. dei dipendenti è disposto a vaccinarsi, ma si tratta di dati raccolti nel periodo in cui c’era molto personale in autoisolamento. Tra i medici il 70 p.c. aveva detto sì al vaccino. Sono convinto che in tempi brevi avremo un alto tasso di vaccinati in seno al CCO”.

Oggi in arrivo altre dosi di vaccino

Stiamo parlando di protocolli complessi, che richiedono perizia e competenze. “Sono integrati i rappresentanti di tre team – ha spiegato Ružić –, cioè le colleghe che si occupano delle infezioni ospedaliere, gli epidemiologi dell’Istituto regionale di salute pubblica e il nostro personale di medicina d’urgenza pronto a intervenire qualora vi fossero dei problemi. Finora non si sono manifestati effetti collaterali, ma siamo pronti anche per queste situazioni. Oggi inizieremo con gli anestesiologi, assieme al sottoscritto, come cardiologo, praticamente all’ingresso dei pazienti per i quali c’è il sospetto che siano contagiati dal Covid. In questo senso, anch’io appartengo alla prima fascia a rischio”.

Vaccinazioni nella Casa di riposo di Volosca

Dall’inizio della pandemia le Case di riposo per anziani si sono rivelate potenziali focolai e, molto spesso, è proprio in queste strutture che il virus ha mietuto vittime. Per questo motivo, nella prima fase del programma di vaccinazione ci sono gli assistiti delle strutture e il loro personale. Dopo quella di Costabella, ieri il vaccino è arrivato anche alla Casa dell’anziano di Volosca con 100 dosi. Sono stati vaccinati 70 anziani e 17 dipendenti della struttura.

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