Medicina dentale, una Facoltà giovane con un grande potenziale

La preside, prof.ssa Sonja Pezelj Ribarić illustra l'attività, i corsi di studio e gli ambiziosi progetti per il futuro della più giovane componente dell'Università degli studi di Fiume

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Medicina dentale, una Facoltà giovane con un grande potenziale

La Facoltà di Medicina dentale è il membro più giovane della grande famiglia dell’Università degli studi di Fiume. È stata istituita nel 2019, su delibera del Senato, e ha iniziato a funzionare in maniera indipendente il 1.mo marzo 2020. La sede della Facoltà è in via Krešimir e a guidarla è la preside, prof.ssa Sonja Pezelj Ribarić, specialista in patologia orale.

La prof.ssa Sonja Pezelj Ribarić

Com’è nata l’idea di istituire la Facoltà?

“Il corso di laurea in stomatologia è stato aperto nel 1973 nell’ambito della Facoltà di medicina. Infatti l’anno prossimo celebreremo i cinquant’anni della fondazione. Nel corso degli anni abbiamo iniziato a considerare la possibilità di fare un passo avanti. Negli anni ‘90 molti medici stomatologi hanno aperto i propri studi dentistici, riducendo di conseguenza il numero di docenti. In quel periodo abbiamo iniziato a operare nella formazione dei quadri. In seguito è stata aperta la Clinica di stomatologia ed è lì che i giovani medici si sono formati, una quarantina in tutto. Nel 2007 la Clinica è entrata a far parte del Centro clinico-ospedaliero ed è la base d’insegnamento per i futuri odontoiatri. Nel 2014, quando ho assunto il ruolo di vicepreside della Facoltà di medicina, abbiamo valutato la situazione e concluso di essere bene equipaggiati per proseguire da soli. Devo dire che la nostra idea è stata fortemente appoggiata dalla rettrice dell’Università e dal Consiglio della Facoltà di Medicina. L’obiettivo è di integrare con il nostro lavoro tutti i segmenti della medicina dentale, una branca in continua crescita e sempre più tecnologica”.

Quali corsi di studio si svolgono nella Facoltà?

“C’è il corso di laurea magistrale di medicina dentale, della durata di 6 anni, che viene svolto in lingua croata e inglese. È alla seconda generazione ed è riconosciuto nei Paesi dell’Ue. Poi gli studenti possono scegliere il corso di laurea triennale di igiene dentale, che desta un notevole interesse. Infatti ultimamente gli studi dentistici hanno ampliato i loro servizi e hanno bisogno di professionisti di questo tipo. Stiamo per aprire il corso di laurea triennale di odontotecnico, una professione molto richiesta. Abbiamo ricevuto l’approvazione dell’Università e siamo in attesa di quella ministeriale. In questo modo possiamo dire di avere completato il cerchio dell’internazionalizzazione”.

C’è la possibilità di aprire un corso di laurea in lingua italiana?

“Devo dire che la maggior parte del corpo docenti parla molto bene l’italiano, ma siamo in pochi e sarebbe troppo impegnativo al momento. Servirebbe certamente, soprattutto per quanto riguarda l’igiene dentale. Per il momento abbiamo studenti italiani, tedeschi, sloveni, britannici e ci sono giunte delle richieste anche dall’Ucraina. Frequentano il corso in lingua inglese e si trovano molto bene da noi. Magari in un un futuro sarà possibile realizzare un corso anche in italiano. Non bisogna dimenticare che nella nostra Regione è molto avviato il turismo dentale, che riguarda soprattutto i pazienti italiani. Per il momento però, preferiamo la qualità alla quantità”.

Quali sono le quote d’iscrizione?

“Per la laurea magistrale in medicina dentale iscriviamo 30 studenti e 12 nel corso in lingua inglese. Per il corso di igiene dentale i posti sono 20 e altrettanti sono previsti per gli odontotecnici. Va detto che l’interesse è di gran lunga superiore in quanto arrivano circa 300 domande d’iscrizione, ma per il momento non abbiamo la possibilità di aumentare la quota. Si tratta di studenti eccellenti, molto motivati, con tanta voglia di fare, preparati e che trovano lavoro appena laureati. Come ho detto prima, la Facoltà è stata istituita nel marzo del 2020, ovvero quando il mondo è stato colpito dalla pandemia da Covid. A causa dei vari lockdown abbiamo dovuto svolgere le lezioni online. Ma la stomatologia non è uno studio che può essere svolto online, per cui, con grande attenzione e attenendoci alle norme epidemiologiche, abbiamo continuato con le lezioni pratiche in piccoli gruppi. Adesso che stiamo tornando alla normalità, credo che comunque continueremo con questo sistema perché è piaciuto molto agli studenti, direi che possa essere definito come mentoring”.

Quali sono le altre attività della Facoltà?

“Il nostro lavoro è riconosciuto anche a livello di ricerca scientifica con molte pubblicazioni. Sono in corso diversi progetti scientifici, alcuni dei quali avviati proprio dagli studenti. Dal 2015 viene pubblicata la rivista Fissura, un progetto realizzato dagli studenti della Facoltà. Siamo molto impegnati e partecipiamo attivamente alle iniziative di sensibilizzazione della salute orale sottolineando l’importanza dei controlli regolari e della prevenzione. In questo senso va sottolineata l’ottima collaborazione con la Città, la regione e la Casa regionale di salute pubblica. Inoltre, ci rechiamo regolarmente nel rifugio dei senzatetto per effettuare i controlli. Un’attenzione particolare viene data alla prevenzione dalla più tenera età. Inoltre, siamo inclusi nel progetto dell’istruzione permanente. Recentemente è stato fondato il club Alumni degli ex studenti di medicina dentale, con l’obiettivo di migliorare la collaborazione che già esiste, ma che adesso è stata anche formalizzata”.

Progetti per il futuro?

“Innanzitutto ristrutturare la sede in cui ci troviamo, in via Krešimir 40/42. Abbiamo un’ottima collaborazione con la Città e man mano che si liberano, i vani ci vengono offerti in affitto. Chissà, un giorno forse la nostra Facoltà si trasferirà nel Campus di Tersatto, ma io sono soddisfatta con questa sede. Il nostro progetto è di realizzare le aule intelligenti al numero civico 40, dove si trova la Facoltà. Sono piani a medio termine e spero di poterli realizzare. L’apertura del corso di odontotecnica è al primo posto, poi forse si potrà valutare di arricchire il programma con il master post laurea d’estetica dentale, una branca dell’odontoiatria sempre più diffusa. Abbiamo un piccolo gruppo di studenti che si occupa della tecnologia digitale applicata nella medicina dentale, ma siamo agli inizi, anche perché questo tipo di tecnologia è molto costoso. Come per tutti i settori, anche nell’odontoiatria l’utilizzo di tecnologie avanzate non può che portare vantaggi immediati e tangibili sia ai medici che ai pazienti”. Tra qualche giorno, e sono molto orgogliosa, verrà inaugurata la cantina della nostra Facoltà, sistemata al pianterreno. È un salto di qualità per i nostri studenti che migliorerà sicuramente lo standard di vita. La cantina, alla quale simpaticamente abbiamo dato il nome ‘Dentina’, è stata arredata dal Centro studentesco dell’Università”.

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