La Regione ospita 482 profughi dall’Ucraina

I rifugiati sono stati invitati a presentarsi in Questura e registrare la propria presenza per potere ottenere una serie di diritti

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La Regione ospita 482 profughi dall’Ucraina

Nella Regione litoraneo-montana hanno trovato rifugio 482 profughi provenienti dall’Ucraina. Tutti quanti soggiornano presso privati. Lo ha reso noto il presidente della Task force regionale, Mladen Šćulac, dopo una riunione con tutti i membri dell’organismo convocata allo scopo di coordinare le attività relative all’arrivo dei rifugiati. Šćulac ha invitato le persone giunte dall’Ucraina a recarsi in Questura per registrarsi e ottenere il diritto all’assistenza sanitaria e all’istruzione.

Edita Stilin, capodipartimento per l’educazione e l’istruzione, ha reso noto che nelle scuole elementari della Regione ci sono già ragazzi ucraini che frequentano le lezioni. Per quanto riguarda la loro iscrizione, le scuole hanno ricevuto le necessarie istruzioni dal Ministero competente. I ragazzi possono iscriversi in base all’indirizzo di residenza temporaneo senza dovere presentare i documenti necessari. Ha sottolineato che i ragazzi ucraini sono stati accolti calorosamente e che non ci sono problemi.

Nelle scuole medie superiori non ci sono ancora alunni provenienti dall’Ucraina, ma è stato annunciato il loro arrivo. La Regione assicurerà loro i libri di testo e i quaderni attivi e coprirà le spese della merenda e del trasporto. Da parte loro, i ragazzi ucraini sono invitati a seguire le lezioni aggiuntive di lingua croata.

La capodipartimento per la sanità, Đulija Malatestinić, ha detto che le istituzioni sanitarie di tutta la Regione sono pronte a offrire i servizi ai rifugiati. Anche in questo caso il Ministero ha inviato un protocollo da rispettare. È importante soprattutto potere ottenere i dati relativi alle vaccinazioni, non soltanto per quanto concerne il Covid, ma anche quelle regolari dei bambini contro altre malattie, per potere offrire loro, in caso di necessità, le cure adeguate. Per quanto concerne l’assistenza sanitaria primaria, i rifugiati possono contattare il medico di base più vicino alla loro residenza provvisoria.

Raccolta di beni

Vesna Čavar, direttrice della Croce rossa regionale, ha rilevato che tramite il servizio di ricerca della società, sono stati registrati 283 profughi. Ha precisato che la registrazione non è obbligatoria, ma conviene farla per potere ottenere determinati diritti, tra cui alimentari, prodotti per l’igiene e l’aiuto psicosociale. Nelle varie sedi della Croce rossa prosegue la raccolta di beni di prima necessità, eccezion fatta per vestiario, coperte e lenzuola, che non verranno accettati per una questione di precauzione, considerata la situazione epidemiologica. I cittadini interessati possono informarsi tramite le reti sociali della Croce rossa sui punti di raccolta e sulla lista dei prodotti che possono venire donati.

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