La magia del gelso in un ricettario plurilingue

Premiato il progetto internazionale eTwinning della Casa dello studente «Podmurvice». Partner, la SEI Gelsi

La scuola elementare italiana Gelsi di Fiume Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

La coltivazione del gelso, così comune un tempo, oggi è quasi del tutto dimenticata. Lo si vede sporadicamente in qualche parco, o viale alberato, come semplice albero ornamentale. E i suoi frutti, le more di gelso, vengono lasciate sui rami, a maturare fino a cadere e a marcire. La Casa dello studente “Podmurvice”, che vanta un giardino di gelsi molto generoso, nell’ambito del progetto ECOMurvoLOGIJA, ha pensato di rivalutare l’antico frutto e riproporlo in svariate ricette, consistenti in una miriade di bibite e dolci. Lo stesso è stato ideato un anno fa e, tra i prodotti più interessanti, vi è sicuramente il ricettario “Magie gelso-culinarie” (“Kulinarsko murvo čarolije”), scritto in cinque lingue, ossia in croato, italiano, ungherese, inglese e francese. Vi hanno partecipato una serie di partner, quali la SEI Gelsi, le Case dello studente di Ogulin, di Maksimir, quella ungherese “Teleki Zsigmond”, la Scuola di Agraria, l’Associazione degli invalidi della Città di Fiume, quella delle persone con Sindrome di Down e quella dei non vedenti della Regione litoraneo-montana.

 

Una struttura ecosostenibile

Ce ne ha parlato uno dei coordinatori del progetto, lo psicologo del suddetto istituto, Toni Erdfeld, raccontando che “si tratta di un progetto internazionale eTwinning, conclusosi recentemente e festeggiato alcuni giorni fa durante la promozione del ricettario intitolato Magie gelso-culinarie, nato dalla collaborazione fra alunni, insegnanti, genitori e nonni di varie scuole. È interessante il fatto che lo stesso è bilingue, ossia scritto in croato e inglese, ma al suo interno vi è tutta una parte riportante ricette uniche e originali stilate nel corso delle ore di lezioni di italiano, francese e inglese dagli alunni e professori della SEI Gelsi (con l’aiuto dei parenti), uno dei nostri partner. Ve ne sono anche alcune in ungherese, pensate dai ragazzi della Casa dello studente ‘Teleki Zsigmond’. Vorrei, inoltre, rilevare che il progetto, ideato più di un anno fa dal gruppo di lavoro della nostra Casa, ha in seguito coinvolto una serie di altre istituzioni e che è stato riconosciuto e premiato dall’Agenzia nazionale per la mobilità.” Con gli altri collaboratori, ossia la direttrice della Casa dello studente “Podmurvice”, Ljiljana Kencel, le due studentesse che hanno curato la parte grafica dello stesso, Leonarda Pahljina e Sara Travaš, nonché la pedagoga Marina Vrđuka Beleš, che ha effettuato la traduzione in inglese, Erdfeld si è detto molto orgoglioso e felice di come si è svolto tutto il programma e del prodotto finale, in quanto, ha spiegato in conclusione “il nostro obiettivo era quello di reinstaurare il valore dei gelsi e dei suoi frutti che, a ben dire, sono in parte dimenticati. Da qui l’idea di creare un libro di cucina, e non solo, in cui presentarli in tutte le salse, nel pieno rispetto dell’ecologia, dato che la nostra è una Casa ecosostenibile”.

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