Fiume in prima linea nella lotta contro il Covid-19

L’intelligenza artificiale per studiare il virus

Il prof. Zlatan Car. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Anche Fiume è impegnata in prima linea nella ricerca e nella lotta contro il Covid-19. Un team di ricercatori della Facoltà d’Ingegneria, coadiuvato dai colleghi dell’Università di Kragujevac (Serbia) e del Centro clinico-ospedaliero fiumano, sta lavorando a un progetto molto ambizioso.
Questa settimana a Kragujevac è stato infatti presentato il progetto europeo COVIDAi, finanziato dall’Iniziativa centro europea (CEI) e mirato a studiare il comportamento del virus nei pazienti affetti, grazie all’intelligenza artificiale. “Il progetto è suddiviso in due parti. La prima è focalizzata sullo sviluppo di modelli in grado di prevedere le potenziali cause di diffusione della pandemia in determinate aree, correlate al loro ambiente socio-culturale, mentre la seconda parte si concentrerà sullo sviluppo di modelli personalizzati per ogni singolo paziente che consentiranno di prevedere la forma nella quale evolverà la malattia e quindi di stabilire la cura e il trattamento più adatti”, ha spiegato il docente della Facoltà d’Ingegneria, Zlatan Car, aggiungendo che al progetto lavorano oltre 40 ricercatori di diversi campi, di cui 20 da Fiume.
La pandemia ha obbligato la società a investire rapidamente nelle nuove tecnologie e una di queste è proprio l’intelligenza artificiale, che può venire impiegata in vari campi della ricerca e della lotta volta a sconfiggere il nemico invisibile.

Facebook Commenti