S. Bortolo: nel canale si provvede all’ordine

Delle 243 imbarcazioni ormeggiate nel canale di San Bortolo a Sezza, stando alle verifiche eseguite sino al 30 ottobre dello scorso anno, 25 non erano registrate e 20 sono affondate. Al momento il canone di usufrutto è stato pagato da 121 titolari che hanno versato nelle casse comunali complessivamente oltre 68mila euro. Lo hanno riferito all’agenzia STA i vertici dell’Azienda pubblica piranese “Okolje”, che dallo scorso maggio ha in gestione l’area in questione. In quell’occasione il direttore, Gašpar Gašpar Mišič, aveva assicurato che sarebbe stata offerta a tutti i proprietari dei natanti la possibilità di saldare onestamente le loro pendenze, aperte da anni, ottenendo il diritto all’ormeggio temporaneo. Questo sarà rivisto a lavori conclusi. Nel frattempo sono scattati gli interventi di manutenzione e riassetto del canale, la riqualificazione delle zone degradate e la rimozione delle barche affondate. Una delle difficoltà incontrate nell’esatto censimento dei natanti presenti in zona è dovuta al fatto che sono stati evidenziati soltanto quelli in acqua, mentre molti erano stati tratti a terra per il periodo invernale. Il Comune di Pirano nominerà una commissione di tre esperti che controllerà la documentazione esistente e vaglierà le domande dei diportisti per poter rimanere a San Bortolo. La condizione è che la loro imbarcazione fosse presente in loco prima del 30 ottobre scorso. Finora dal canale che costeggia le saline di Lera ed era da molto tempo al centro di una vertenza che aveva coinvolto anche il Ministero dell’Ambiente sloveno, sono stati rimossi 20 natanti, cinque dei quali per intervento diretto dei titolari. Gli altri recuperi sono stati gestiti dalla municipalizzata “Okolje”.

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