Zara, la rinascita dell’italiano

Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, in visita in Dalmazia, ha fatto ieri tappa all’asilo Pinocchio, alla scuola elementare Bartul Kašić dove la lingua di Dante si studia in base al modello C e al sodalizio di via Borelli, ora retto da Igor Karuc

L’incontro alla Comunità degli Italiani di Zara

ZARA | Nelle ultime settimane la Comunità degli Italiani di Zara è stata teatro di una situazione convulsa. Alle scorse elezioni i due candidati contrapposti alla presidenza non erano d’accordo sulle modalità elettorali, in particolare sull’elenco dei soci effettivi, gli aventi diritto al voto. Si è dovuti ricorrere all’amministrazione statale, che dopo un lungo iter ha deciso di annullare il precedente risultato elettorale, affidando di fatto la Comunità a Igor Karuc.
Ieri l’Unione Italiana, rappresentata dal suo presidente, Maurizio Tremul, si è recata a Zara per incontrare ufficialmente la nuova presidenza della Comunità, approfittando della puntata in Dalmazia pure per una visita istituzionale all’Istituto prescolare Pinocchio e alla scuola elementare Bartul Kašić, dove dallo scorso settembre l’italiano viene insegnato in base al modello C.

Asilo Pinocchio

“È stato un incontro molto cordiale e costruttivo, che ci ha permesso di ribadire l’importanza di alcuni progetti strategici sia per l’Unione Italiana che per i connazionali, come pure per l’Italia”, ha esordito Tremul. “All’asilo abbiamo constatato che c’è un’ottima atmosfera lavorativa e che tutto procede per il meglio. Ho avuto modo di incontrare la direttrice e le educatrici, alle quali ho fatto conoscere il nuovo presidente della CI, che ho voluto con me all’incontro in quanto rappresentante del fondatore”, ha affermato Tremul.
La scuola materna Pinocchio di Zara al momento consta di due sezioni di 24 allievi ciascuna, anche se nel periodo estivo i bambini che la frequentano sono un po’ meno numerosi. Oltre alle quattro educatrici, di cui una svolge il ruolo di direttrice, l’asilo Pinocchio ha in paga anche una cuoca, mentre ci sono tutta una serie di servizi esterni che si occupano di manutenzione, sicurezza e pulizia.
“Noi dell’Unione ci prendiamo cura affinché i bambini ricevano le schede e i libri. Cercheremo di fare fronte anche alla richiesta presentata a questa riunione, relativa a una lavagna interattiva. L’asilo funziona bene, ma ha qualche problema di liquidità, come li possono avere un po’ tutte le nostre istituzioni, anche perché pure loro attendono ancora i mezzi del MOF dal 2014 al 2017”, ha spiegato Tremul, che durante l’incontro ha ribadito l’importanza dell’asilo, auspicandosi che continui a operare al meglio, sempre e comunque.

Scuola, modello C

Quest’anno scolastico la scuola elementare Bartul Kašić ha offerto l’italiano come modello C ai suoi allievi. Il corso è stato frequentato da 18 alunni per le sezioni riservate dalla prima alla quarta classe e da altri 15 per quelle riservate dalla quinta alla settima. Nell’arco dell’anno il numero si è poi ridotto lievemente, a causa del fatto che la scuola operava in due turni e quindi le lezioni di italiano erano al sabato.
“Il corso ha suscitato interesse sia fra i bambini che avevano terminato l’asilo Pinocchio, che fra alunni di altre scuole. Per noi questo modello C è d’interesse strategico e vogliamo fortemente che si prosegua anche l’anno prossimo, sia con un corso di secondo livello, per chi ha finito il primo quest’anno, che con un nuovo corso di base. Siccome quest’anno il programma era sperimentale, sarà necessario rinnovare la richiesta a Zagabria. Noi dell’Unione siamo pronti a fare la nostra parte, sostenendo il progetto con i libri di testo e facendo un po’ di pubblicità fra i connazionali e non solo fra loro”, ha affermato Tremul.

L’incontro in Comunità

Alla Comunità degli Italiani si è parlato di quanto è avvenuto negli ultimi anni, con un’attenzione particolare alle vicende più recenti, culminate con il cambiamento della presidenza. “Come abbiamo collaborato con la passata dirigenza così collaboreremo anche con questa. La CI deve ancora completare l’organigramma del nuovo Esecutivo e quando lo farà ci presenterà i suoi progetti. Ovviamente il tutto avverrà nel massimo rispetto dell’autonomia della Comunità, ma è ovvio che le attività debbano essere quelle previste dallo Statuto, ossia la promozione della lingua, della cultura, della tradizione e dell’identità italiane. Sappiamo che essere italiani a Zara è più difficile che esserlo in Istria o a Fiume, ma proprio per questo il lavoro della Comunità è estremamente importante”, ha affermato Tremul.
“Dal canto mio ho dato la massima disponibilità a creare dei rapporti con la diaspora zaratina, auspicando una collaborazione a tutto campo, mentre i membri della CI erano molto interessati alla possibilità di ottenere la cittadinanza italiana. Questo tema è di competenza del Consolato generale, ma l’Unione può comunque dare una mano e in questo contesto ho risposto positivamente”, ha concluso Tremul.
Al termine della parte ufficiale dell’incontro è successo, però, dell’altro. Un gruppo di connazionali, fra i quali anche Rina Villani, ex presidente della Comunità degli Italiani di Zara, ha chiesto di incontrare Tremul, il quale ha concesso loro udienza. “Mi hanno spiegato le loro ragioni e io li ho ascoltati, come ascolto sempre tutti”, ha spiegato il presidente dell’Unione Italiana, che, stando a quanto ci ha dichiarato, non ha potuto fare altro che ribadire quanto già affermato in altre sedi, ossia che l’Unione Italiana deve accettare la decisione dell’amministrazione statale, la quale ha esaminato l’intera vicenda e si è espressa in merito.

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