Tremul: «Connazionali, esercitate il diritto al voto etnico»

Amministrative. L’appello del presidente dell’Unione Italiana

Maurizio Tremul

Siamo ormai agli sgoccioli. Le elezioni amministrative indette in Croazia sono ormai alle porte. Votare è importante. Non rinunciamo al nostro diritto e alla democrazia. La democrazia è preziosa e non possiamo darla per scontata. Il diritto di voto è una delle forme di libertà individuale più importanti che abbiamo e una delle massime forme d’espressione. Dà voce alle nostre opinioni e garantisce che la nostra voce sia ascoltata. Dobbiamo schierarci fermamente a favore della democrazia e il modo migliore per farlo è votare alle elezioni.
Il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, in questi giorni è impegnato a sostenere la campagna di sensibilizzazione al voto promossa dall’Associazione apicale della Comunità Nazionale Italiana e tesa a sollecitare i connazionali a recarsi quanto più numerosi ai seggi elettorali e a esercitare il diritto a esprimere il voto aggiuntivo. “Desidero invitare a nome dell’UI, tutti i connazionali, indistintamente, a recarsi alle urne domenica 16 maggio e votare per i propri candidati e forze politiche di preferenza. Più andremo a votare meglio è per tutti noi”, ha dichiarato Tremul. “Invito in maniera ancora più sentita – ha proseguito il presidente dell’UI – tutte le connazionali e tutti i connazionali ad andare a votare nelle località, ovvero nei Comuni e nelle Città (dell’Istria, nda) e nella Regione istriana dove per Statuto è prevista l’elezione del vicesindaco o del vicepresidente della Regione istriana appartenenti alla CNI”. “Andate a votare anche dove c’è un unico candidato. È importante che ci sia un’espressione di voto forte numericamente”, ha rilevato Tremul.
Per quanto concerne le circoscrizioni elettorali nelle quali i connazionali possono scegliere tra più candidati che aspirano a rappresentare la CNI, Tremul ha rilevato che gli italiani hanno il diritto di votare secondo coscienza. Ha invitato, inoltre, a tenere conto che in alcune Città e Comuni le Comunità degli Italiani hanno espresso un candidato. “Un fatto importante dal punto di vista di principio, in quanto per noi le CI sono i soggetti che rappresentano gli italiani sul territorio e quindi queste indicazioni di voto prese dalle Assemblee dei sodalizi hanno ovviamente la loro rilevanza nel rispetto delle soggettività delle Comunità”.
Tremul ha lanciato un appello ai connazionali residenti in Istria affinché chiedano la quinta scheda elettorale, ossia quella per votare il vicepresidente regionale in quota CNI. “Se risiedete in una Città o in un Comune nei quali i connazionali hanno il diritto di eleggere il vicesindaco in quota CNI chiedete anche la sesta scheda elettorale. Non c’è la distinzione tra il voto etnico e il voto politico come in occasione delle elezioni parlamentare in cui se volete votare per il deputato della CNI non potete farlo per i partiti politici. In questo caso la situazione è diversa. Qui abbiamo diritto al voto aggiuntivo”, ha sottolineato Tremul. “Votate, chiedete di votare per il vicesindaco e il vicesindaco della Regione in quota CNI. Non dovete scegliere tra voto politico e voto etnico. Recatevi a votare in maniera massiccia e se gli scrutatori non vi consegnano la quinta e la sesta scheda pretendetele. Esercitate il vostro diritto di voto. Scegliete il vostro vicesindaco, scegliete il vostro vicepresidente della Regione istriana. È fondamentale che ciò sia fatto”, ha concluso Tremul, annunciando che la campagna di sensibilizzazione promossa dall’UI non si è ancora esaurita.

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