Il nuovo caso a Fiume è una donna proveniente dall’Austria

Il laboratorio per i tamponi entrerà in funzione nel capoluogo quarnerino entro questa settimana

La Clinica per le Malattie infettive del CCO di Fiume. Foto Željko Jerneić

Il nono caso di coronavirus è una giovane donna che viaggiava in autobus dall’Austria verso Spalato il 13 marzo scorso. Sono state prese tutte le misure necessarie nei confronti delle persone che viaggiavano sullo stesso autobus. Lo ha reso noto Đulija Malatestinić, capodipartimento regionale per la sanità. Nella Regione litoraneo-montana 1.100 persone sono in autoisolamento. “Alcune hanno già terminato il periodo di autoisolamento. L’importante è che le persone si comportino in maniera responsabile per tutelare sé stessi, la loro famiglia e l’intera comunità”, ha spiegato Đulija Malatestinić, aggiungendo che il laboratorio per i tamponi entrerà in funzione entro questa settimana e quindi i risultati delle analisi saranno a disposizione più rapidamente.
Intanto, a titolo preventivo è chiusa completamente l’elementare di Mattuglie, siccome un’insegnante è venuta in contatto con una persona che era stata in Italia. “Abbiamo richiesto un aumento di personale sanitario ai valichi di confine. Tutte le città e i comuni sono stati invitati a limitare l’orario dei bar e ristoranti alle ore 20”, ha dichiarato il presidente della Regione, Zlatko Komadina.
Visite dal medico e interventi chirurgi
Nel Centro clinico-ospedaliero di Fiume gli interventi chirurgici si svolgono regolarmente. Lo stesso vale per le azioni di donazione di sangue e per i controlli specialistici e le riabilitazioni prenotate. Le Case della salute sono a disposizione 24 ore su 24, con entrate di sicurezza per eventuali casi in cui si sospetta l’infezione da coronavirus.
Per quanto concerne i medici di famiglia, gli studi ginecologici e dentistici, l’invito è di limitare al massimo le visite se non urgenti. Il consiglio è di contattare i medici via telefono.
La Protezione civile non ha ancora attivato un servizio per un aiuto agli anziani che vivono da soli e che sono in autoisolamento, ma si stanno attivando le città e i comuni.

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