Croati, giovani mammoni

Il 41 per cento di quelli che hanno tra 25 e 29 anni non se ne va da casa

L’indipendenza è una scelta che si presenta ardua

Il primo lavoro lo trovano relativamente presto, spesso prima del compimento dei 25 anni di età. Però la maggioranza dei giovani croati non lascia la sicurezza della casa paterna fino ai 30 anni. Lo dimostra il sondaggio effettuato dal portale MojPosao: dalle 35mila risposte ottenute risulta che il 41 per cento dei maggiorenni tra i 25 e i 29 anni vive ancora con i genitori. Il sondaggio “Diventare indipendenti” ha rilevato che circa la metà degli intervistati (il 48 per cento) ha trovato il primo impiego (onorario, stagionale, precario) ancora durante la scuola media superiore, il 28 per cento mentre studiava all’Università, mentre il 24 per cento deve ancora iniziare a lavorare. La stragrande maggioranza dei cittadini (l’83 per cento) ha trovato il primo impiego a orario pieno prima del 26.esimo compleanno, mentre il 56 per cento in quel momento stava ancor sempre seguendo un corso di studi universitario.
Per quanto concerne le paghe, la metà (il 52 per cento) al primo impiego a orario pieno percepiva dalle 2 alle 4mila kune, mentre un terzo riceveva dalle 4.001 alle 6mila kune. Circa ogni decimo assunto (il 9 per cento) guadagnava sotto le 2mila kune al primo impiego, mentre circa il 6 per cento poteva vantare uno stipendio tra le 6.001 e le 8mila kune.
La prima paga è stata spesa per lo shopping (41 per cento), per le spese di regia (31 per cento), per viaggi (14 per cento), per l’educazione (13 per cento), per regali (12 per cento), mentre ogni quinta persona ha risposto di aver consegnato ai genitori il denaro guadagnato.
Il sondaggio ha rilevato anche un altro dato: i due terzi degli intervistati (il 66 per cento) hanno cambiato tra due a cinque posti di lavoro, il 25 per cento è rimasto al primo posto di lavoro, l’8 per cento ha svolto da sei a dieci lavori diversi, mentre un ulteriore due per cento ha cambiato più di dieci posti di lavoro.
In Croazia vive con i genitori il 33 per cento degli adulti, mentre in un immobile di proprietà dei genitori, ma senza di loro, vive l’8 per cento. Il 25 per cento è in affitto, il 7 per cento vive con il partner, mentre il 32 per cento vive nell’immobile che possiede.
Il 67 per cento dei giovani sotto i 24 anni vive con i genitori, come fa il 41 per cento di quelli che hanno tra i 25 e i 29 anni. Non si è staccato dal “nido” il 20 per cento di quelli che hanno tra i 30 e i 34 anni, il 15 per cento di chi ha tra 35 e 39 anni, il 12 per cento di quelli che hanno tra 40 e 44 anni e il 7 per cento di chi ha superato i 45 anni.
L’età per contrarre il primo mutuo è 28 anni, mentre quella per poter acquistare la prima casa viene contratto, in media, a 29,5 anni e viene restituito in 18 anni circa. Ma chi desidera rimodellare un appartamento di solito contrae un mutuo già a 26,4 anni, per pagarlo in sette anni, mentre quello per l’acquisto dell’automobile viene stipulato a 28,8 anni e lo si estingue in nove anni.

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