Nebbiolo, dal Piemonte alla Slavonia con amore

Vlado Krathaker è il più importante produttore di vini di alta qualità in Slavonia. Foto Boris Scitar/Vecernji list/PIXSELL
Vlado Krauthaker, il più importante produttore di vini di alta qualità in Slavonia, nella parte orientale del Paese, tempo fa ha piantato sui suoi terreni viti di cultivar nebbiolo, una delle più note in Italia per i rossi, in particolare in Piemonte. Non è il primo imprenditore in Croazia che decide di impiantare cultivar italiane su un territorio diverso da quello originale, autoctono. A tre anni di distanza, per quanto ne sappiamo, è l’unico nebbiolo monocultivar imbottigliato in Croazia. Il nebbiolo di Krauthaker ha la struttura di un vero nebbiolo piemontese: è solido, fresco, pieno di acidi buoni e tannini maturi, potente, autorevole e sorprendentemente giovane, proprio come dovrebbe essere un buon nebbiolo a tre anni dalla vendemmia.
Il nebbiolo è il vitigno autoctono piemontese per antonomasia. Il suo nome potrebbe derivare da “nebbia“, secondo alcuni perché gli acini sono ricoperti da abbondante pruina (velo ceroso), mentre per altri per il fatto che è un’uva che viene vendemmiata a ottobre avanzato, quando i vigneti sono avvolti dalle nebbie mattutine. Il nebbiolo è sicuramente il vitigno a bacca nera più pregiato tra i vitigni italiani.

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