Dopo due mesi Cherso e Lussino sono finalmente più vicine

Il traghetto Bol della Jadrolinija. Foto Željko Jerneić

Dopo essere stati costretti per due mesi a viaggiare verso Cherso e Lussino attraversando l’isola di Veglia, ieri mattina è stata nuovamente ripristinata la linea di traghetti tra Brestova e Faresina (Porozina). Anche se al momento sono soltanto due i collegamenti giornalieri, i passeggeri sono molto soddisfatti. “Stiamo andando a Cherso per motivi di lavoro e visto che il nostro partner arriva dall’Istria, abbiamo deciso di prendere assieme questo traghetto. Finora abbiamo viaggiato partendo da Valbisca sull’isola di Veglia. Non sono sicuro se venendo da Castua sia più vicino partire da Brestova, però di sicuro ci sono meno code e quindi si attende di meno”, spiega Zemir Delić.
Rimettere a posto la casa
Mladen invece ha una casa vacanze a Cherso e di conseguenza deve prendersi cura del giardino. “Sono contentissimo. Viaggio spesso perché devo falciare l’erba attorno alla casa. Ora invece andiamo un po’ ad arieggiare e a rimettere a posto la casa in attesa dell’eventuale stagione turistica. Viviamo nella speranza di avere ospiti quest’anno, però non credo sarà possibile avere dei grandi profitti. Comunque ci faremo trovare pronti. Finalmente possiamo viaggiare partendo da Brestova”, dice soddisfatto.
Marijan Licul e la sua consorte arrivano da Pola. Sua madre è originaria di Lussino e lui ha ereditato un immobile dove ora trascorre l’intera estate. “Andiamo a fare le pulizie di primavera e a preparare la casa. Negli ultimi due mesi non siamo stati sull’isola perché viaggiare da Pola attraversando Veglia richiede parecchio tempo e costi elevati. Abbiamo quindi preferito attendere il ripristino di questa linea. La casa la affittiamo spesso ad amici, mentre per il resto ce la godiamo noi e i nostri tre figli con le rispettive famiglie. Mi dispiace che per il momento ci siano solo due collegamenti al giorno, ma va bene così. Se non altro non ci sono code”, commenta Marijan.
Marta invece arriva da Capodistria e seppure abbia la casa a Lussino, dove vive la maggior parte dell’anno, in questi due mesi di lockdown non ha potuto viaggiare. “Finalmente! – esclama sorridendo –. Non vedevo l’ora di poter tornare nella mia casa. In questo periodo non ho potuto nemmeno attraversare il confine e quindi per me questa è una doppia soddisfazione”, commenta contentissima, preferendo però non posare davanti ai nostri obiettivi.

 

Senza code
Dall’isola sulla terraferma sono arrivati per lo più camion, tir e autocisterne, mentre nella direzione opposta si sono imbarcate una trentina di macchine. Soddisfatto Ivan che lavora alla biglietteria. “Non ci sono grandi code oggi. Ci sono circa una trentina di macchine e alcune persone vanno sull’isola senza mezzi di trasporto, quindi a piedi o in bici. Per il momento ci saranno solo queste due linee, poi nolto probabilmente ne verranno aggiunte delle nuove”, spiega.
Al momento dell’imbarco sono stati numerosi coloro che hanno seguito le direttive di indossare guanti e mascherina, altri invece hanno preferito rimanere in macchina anche quando il traghetto ha mollato gli ormeggi.

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