Jadran, il ­«sogno­» sta per realizzarsi

La campagna crowdfunding promossa per il nuovo furgone sta dando risultati

Dražen Škoda, Sanja Udović, Ivo Zrilić e Jasna Baraba nella sede della Jadran

“E ppur si muove!”, avrebbe detto Galileo Galilei, facendola diventare con il tempo una celebre frase della lingua italiana volta a indicare che qualcosa sta succedendo e che ci potrebbe essere un lieto fine. Nel nostro caso, però, sarebbe più giusto dire: “Eccome se si muove!”. Parliamo della campagna crowdfunding della Jadran di canottaggio, volta a raccogliere mezzi per l’acquisto di un furgone tanto necessario al club fiumano, di modo da poter viaggiare e trasportare gli armi in sicurezza, senza la paura di rimanere in panne per strada. I due mezzi attualmente a disposizione hanno ormai una… certa età (14 anni) e circa 400mila chilometri a testa, senza dimenticare la comodità tipica del mondo contemporaneo. Ecco spiegato il motivo per il quale poco tempo fa è stata lanciata la suddetta campagna, che si rivolge a tutti coloro che possono e che sentono magari il dovere morale di aiutare finanziariamente. La Jadran di canottaggio è parte integrante della storia dello sport fiumano, un luogo di ritrovo per far amicizia e per dimostrare l’amore verso questa attività, decisamente costosa e per nulla facile. Nel corso degli anni sono stati innumerevoli gli atleti e le generazioni che hanno mantenuto in vita la società, che ora chiama a raccolta chiunque abbia a cuore la Jadran, il canottaggio e lo sport fiumano.

Mancano 40.400 kune
“La campagna è iniziata lo scorso 14 agosto, con i primi versamenti effettuati sul nostro conto, ma i preparativi per la stessa hanno avuto inizio un mese e mezzo prima. Per questo genere di iniziative bisogna avere ottime argomentazioni, illustrare perfettamente alla gente di che cosa si tratta e come verranno spesi i soldi raccolti – spiega Jasna Baraba, promotrice della campagna crowdfunding e madre di un’allieva –. Noi vogliamo fare tutto con il massimo della trasparenza e anche per questo motivo le donazioni e lo sviluppo della campagna sono di dominio pubblico. Contavamo di andare avanti fino al 13 febbraio 2021, quando ci sarà l’Indoor organizzato dalla Jadran, ma tutto sta a indicare che potremmo raggiungere la cifra di circa di 220mila kune anche molto prima. Al momento, dopo un mese e venti giorni di campagna, ci mancano ancora 40.400 kune per arrivare alla somma prestabilita. Qualcosa di straordinario, che va al di là delle più rosee aspettative. Ogni aiuto è prezioso, sia da parte delle imprese che dei cittadini comuni, degli ex canottieri, dei genitori, e così via. Li ringrazio tutti di cuore. Ancora un po’ e ci siamo”.

Cent’anni di storia
Notizie che fanno estremamente piacere, soprattutto vedendo la soddisfazione e l’entusiasmo negli occhi di chi è ogni giorno in Delta, spesso anche a orari proibitivi (le 5 o 6 al mattino). Dei tanti ragazzi e ragazze che fanno sacrifici enormi, dell’allenatore capo Dražen Škoda, del presidente Ivo Zrilić o della stessa promotrice dell’iniziativa. Da tutti loro in coro, dal profondo del cuore sembra uscire lo stesso messaggio: “grazie”. Come allora rimanere insensibili…
“Nel 2022 la Jadran festeggerà il suo centesimo compleanno, anche se in precedenza il club esercitava la propria attività sotto un altro nome e pertanto la tradizione del canottaggio a Fiume è ancora più antica – ripercorre la storia il presidente Zrilić –. In questo periodo i suoi atleti hanno conquistato medaglie olimpiche, mondiali, europee e nazionali. Noi qui insegniamo e formiamo professionalmente i numerosi giovani che amano questo sport, ma prima di tutto li educhiamo e li prepariamo alla vita quotidiana. Al momento abbiamo circa 150 membri, dalla scuola di canottaggio alla categoria veterani. Ovvio che cerchiamo di potenziare soprattutto allievi e juniores, con i quali abbiamo vinto sette medaglie d’oro al recente campionato nazionale di categoria a Zagabria. Tutti questi successi richiedono però anche investimenti nell’infrastruttura e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Sotto questo aspetto cerchiamo, insieme alla Città e altre strutture competenti, di mantenere un certo livello qualitativo. La nostra sede è a Fiume, in Delta, ma abbiamo anche numerosi membri di altre località del circondario. Ad esempio, Matej Stilin, che ha difeso i colori della Jadran all’Europeo juniores di Belgrado, viene da Viškovo“, conclude Zrilić, ribadendo l’assoluta necessità dell’acquisto del furgone. “Una volta che avremo risolto questo problema prioritario, potremo concentrarci sull’acquisto di nuovi armi, anch’essi un must”. Quanto questi siano importanti lo dimostra uno studio scientifico per il quale l’attrezzatura usurata ti penalizza nei tempi di gara. Detto in parole povere, i canottieri della Jadran partono in pratica già con un handicap iniziale”.

Uno dei due furgoni a disposizione: 14 anni e 400mila chilometri percorsi

Un 2020 di grandi successi
Detto ampiamente delle condizioni di lavoro, per ottenere risultati di rilievo c’è bisogno di talento, ma anche di bravi allenatori. E Dražen Škoda rientra sicuramente nella categoria. Lo dicono i dirigenti, gli stessi canottieri e i loro genitori, ma soprattutto i piazzamenti ottenuti. “I ragazzi sono fantastici, come sportivi e come persone. Per me è un piacere lavorare con tutti loro, come lo è stato d’altronde in passato con le generazioni che li hanno preceduto – dice Škoda –. Vincere titoli o medaglie ti dà una responsabilità particolare, perché in quel momento diventi un esempio per gli altri, soprattutto i giovani. Ed è anche mio compito fare capire loro questo tipo di cose. Per il resto, sono responsabile della scuola di canottaggio della Jadran e l’allenatore capo. Il 2020 è stato fin qui un anno molto positivo, visto che abbiamo ottenuto più titoli dell’anno precedente, un po’ in tutte le categorie. Viste le condizioni nelle quali lavoriamo quotidianamente, si tratta di un qualcosa di straordinario. Ma non vogliamo certo fermarci sul più bello e nel 2021 vogliamo fare ancora meglio…”.
Il Comune di Viškovo si unisce all’iniziativa
Ieri all’iniziativa si è unito ufficialmente anche il Comune di Viškovo, che per mano del sindaco Sanja Udović ha stanziato un determinato importo finanziario per l’acquisto del furgone.
“Seguiamo da vicino i nostri sportivi, anche se non necessariamente membri dei club del Comune. Per le società il discorso è diverso che per i singoli, i quali hanno la priorità. Coloro che ottengono risultati di rilievo, come ad esempio in questo caso Matej Stilin, vengono anche premiati sia da parte del Comune che dell’Assosport locale. Purtroppo, siamo arrivati quasi a fine anno e il Bilancio è ormai stato fatto da tempo, ma siamo riusciti comunque a stanziare una determinata cifra per aiutare la Jadran di canottaggio in questa lodevole campagna. Tutti insieme dobbiamo fare il possibile per aiutare i ragazzi a coronare i loro sogni”, ha detto Sanja Udović, che ha poi posto la firma sul contratto assieme al presidente Ivo Zrilić.

Sanja Udović e Ivo Zrilić firmano il contratto

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