Sansego motor show Roba da… Maldobrìe

Nonostante le leggi e i divieti in vigore sull’isola del nord Adriatico, c’è chi non rinuncia, per bisogno o per capriccio, a usare veicoli a motore

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Sansego motor show Roba da… Maldobrìe
L’isola di Sansego gode dello status di zona protetta. Almeno per ora... Foto: LUCIO VIDOTTO

È un’isola che somiglia solo a sé stessa, speciale sotto ogni aspetto, dalla sua storia millenaria al dialetto locale, dalla vegetazione alla sua struttura geologica. Sarebbe il luogo ideale per costruirvi un resort o un paradiso per gli amanti del golf. Fortunatamente, tutto ciò che rende particolare l’isola di Sansego – perché di essa, appunto, stiamo parlando –, le consente di avere uno status privilegiato di zona protetta, almeno per ora.

In quest’occasione non torneremo a meravigliarci dello straordinario fascino di uno dei luoghi più scenografici dell’Adriatico che, grazie alle limitazioni, non viene violato dalle colate di cemento che altrove hanno devastato in modo irrimediabile posti altrettanto belli. Uno dei modi per proteggere l’isola, i residenti e chi viene a visitarla, è il divieto tassativo dell’uso di veicoli a motore. Spesso, però, scopriamo che le leggi servono per essere infrante. Ce ne siamo accorti di recente, in piena stagione turistica, osservando passare tranquillamente degli scooter senza targa, non sappiamo se guidati da residenti, turisti o proprietari di immobili. Qualche mese fa è entrato in vigore il nuovo Codice della strada, che per la prima volta comprende nell’elenco dei veicoli anche i monopattini elettrici. Che ve ne siano arrivati anche a Sansego, sorprende poco. Lo scorso anno circolavano pure dei quad, le moto a quattro ruote particolarmente adatte ai terreni sconnessi, quindi ideali per le isole che non hano una vera infrastruttura stradale. Quest’estate non ne abbiamo notati.

La Legge è chiara, la prassi un po’ meno
Sansego è uno dei Comitati di quartiere della Città di Lussinpiccolo, il cui Consiglio cittadino, il 13 luglio scorso, aveva deliberato un atto, ovvero la Decisione basata su due Leggi, quella sulle strade e quella sugli affari comunali. La Delibera riguarda anche le isole di San Pietro dei Nembi (Ilovik/Asinello), Unie, Canidole (Srakane) Grande e Piccola. Cosa dice la Legge? Su queste isole, e quindi anche a Sansego, possono circolare i trattori con rimorchio per l’approvvigionamento di rivendite, ristorazione e altre attività commerciali, ma soltanto entro un’ora dall’approdo della nave di linea che porta i prodotti dalla terraferma o da Lussinpiccolo. Il transito è consentito anche ai trattori per il trasporto di materiale e macchine edili, ma non durante l’alta stagione turistica in cui c’è il divieto per i lavori di costruzione nelle località di villeggiatura in generale. Potranno riprendere dal 16 settembre, da quando i trattori potranno circolare soltanto nei giorni feriali dalle ore 8 alle 21. Nei giorni feriali è consentito anche il trasporto con i trattori di bombole di gas, arredamento e altri oggetti non specificati, con orari precisi, dalle 8 alle 12 nel periodo tra il 15 giugno e il 15 settembre, e dalle 8 alle 21 per il resto dell’anno. Non ci sono limitazioni per i trattori per la rimozione dei rifiuti e per i veicoli per il pronto intervento, come per quelli dei Vigili del fuoco. Gli addetti ai servizi pubblici possono usare anche altri mezzi. I postini possono distribuire le missive con lo scooter. L’uso dei quad è tassativamente vietato se non sono usati con il rimorchio, che in qualche modo li trasforma in trattori. Ci sono delle eccezioni, se si tratta d’interesse pubblico, consentendo la circolazione ad altri veicoli a motore, pur sempre con delle limitazioni. Il carico non può superare 1,6 e la massa complessiva del veicolo 2,5 tonnellate.

La «Smart» diventa un trattore
Nella primavera dello scorso anno si è verificato a Sansego un caso singolare, non comunque il primo. Sull’isola è comparsa, da un giorno all’altro, una “Smart” con targa zagabrese. L’ha portata lì Branko Gašljević, residente a Sansego da quindici anni, manco a dirlo, illegalmente. In quanto residente, ha dovuto anche cambiare targa, per cui a giugno era regolarmente immatricolata a Fiume. Le autorità di Lussinpiccolo hanno negato all’intraprendente sansegoto d’adozione, il diritto di girare con l’utilitaria. Alcuni media hanno voluto difendere la sua causa, motivata in primo luogo dalle sue condizioni di salute e dalla difficoltà di raggiungere l’abitazione che si trova nella parte più alta dell’abitato. Effettivamente, Sansego è divisa in due, con il paese vecchio in alto e la parte nuova sul livello del mare. In mezzo c’è una scalinata tortuosa di un centinaio di metri che può togliere il fiato a chi non è in buone condizioni fisiche. Dalla scorsa primavera, dallo scalo e dalle spiagge si può raggiungere il paese e la chiesa percorrendo una stradina in cemento, nuova, con tanto di smaltitoi per le acque meteoriche. È riservata ai pedoni e, anche se più lunga, consente quasi a tutti di arrivare in cima a piedi senza aver bisogno di una preparazione atletica. Lì in cima, in prossimità del cimitero, abbiamo visto la “Smart” parcheggiata nell’area riservata ai cassonetti dei rifiuti. Non ha più la targa fiumana, che il titolare non ha potuto immatricolare. La vettura avrebbe dovuto raggiungere una stazione per il controllo tecnico, operazione che non si può effettuare a Sansego. Di conseguenza, il proprietario ha deciso di convertirla. Per lui è un trattore, come indicato sulla targa. La storia meriterebbe un capitolo nelle “Maldobrìe”. Chissà, si potrebbe narrare di uno scontro tra la “Smart” e una carriola, veicolo tradizionale che a Sansego ha un regolare numero di targa, lo stesso del numero civica della casa a cui appartiene.
In ogni caso, si può ritenere giusto vietare il transito alle auto perché, pur considerando le ragioni del titolare della “Smart”, tanti altri potrebbero fare lo stesso. Nel frattempo, chi può e deve intervenire? La Città di Lussinpiccolo ha un vigile del traffico e tre guardie comunali. Talvolta, per far valere le leggi c’è bisogno di più autorità, più rispetto, che incute, per esempio, la Polizia. Quest’ultima a Sansego la si vede raramente, cioè soltanto quando avvengono delle disgrazie.

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