«Leica formar»,
ecco il nuovo progetto
dello «Zajc»

Venerdì la prima del Dramma Croato, tratta dall’omonimo romanzo di Daša Drndić, nell’adattamento teatrale di Goran Ferčec e la regia di Franka Perković

Va in scena venerdì prossimo “Leica format”, la prima del Dramma Croato, tratto dall’omonimo e complesso romanzo di Daša Drndić nell’adattamento teatrale di Goran Ferčec e la regia di Franka Perković.
“Con Leica format l’autrice regala un romanzo luminoso e caleidoscopico, che mette insieme fatti realmente accaduti e invenzione, storia e memoria, oscillando tra le tematiche della memoria, della perdita, tra eredità storica e racconto. La Drndić prende in prestito qualcosa da ogni grande tradizione letteraria, per tesserle insieme in un racconto sull’amore e sulla malattia. Un romanzo che ha il pregio principale di sollevare domande, profondissime, e a cui è impossibile dare risposta, sulla storia e sul modo in cui la descriviamo e la ricordiamo”: in questi termini si è espressa la critica italiana a proposito di questo romanzo difficile, provocatorio, con il quale la Drndić vuole instaurare un rapporto diretto, a volte brutale, con la città di Fiume, i suoi abitanti, il loro modo di pensare e di rapportarsi con i “foresti”.

Un passo coraggioso

“Daša Drnić avrebbe potuto sceglier di vivere in una qualsiasi città da noi, o all’estero, però scelse Fiume, perché la riteneva piuttosto aperta e la gente di indole mite”, ha esordito la regista Franka Perković in sede di conferenza stampa.
“Sono certa che in qualsiasi città avesse abitato Daša avrebbe instaurato una relazione ugualmente critica. Lei ci teneva affinchè le cose migliorassero e perciò interloquiva tramite il pensiero critico. Ho voluto allestire questo pezzo nonostante le numerose critiche rivolte a questo romanzo-pezzo teatrale che probabilmente non piacerà a tutti. C’è voluto del coraggio per compiere questo passo. Ritengo che in Croazia ci siano solo due compagnie di prosa sufficientemente ardite da inscenare codesto lavoro: il ZKM e il Dramma croato di Fiume. Di grandissimo appoggio per me è stato l’entusiasmo dell’ensamble stesso e dell’équipe tecnica”, ha concluso la regista.

Un impegno arduo

Goran Ferčec ha sottolineato la difficoltà di lettura e di comprensione del romanzo ma pure l’arduo impegno nell’adattarlo per il teatro. “Da outsider, Daša osservava la realtà delle cose con un certo distacco; per fare ciò usa in questo romanzo, dati documentari, esperienze autobiografiche, citazioni e quant’altro”.
Il ruolo principale del pezzo, che è la scrittrice stessa, sarà interpretato da Tanja Tišma. Quindi Aleksandra Stojaković Olenjuk, Jelena Lopatić, Anastazija Balaž, Biljana Torić, Olivera Baljak, Ivna Bruck, Edi Ćelić, Denis Brižić, Giuseppe Nicodemo e altri. Drammaturgia di Nataša Antulov, scene di Igor Vasiljev, costumi di Barbara Bourek.

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