La cultura ebraica nel «melting pot» fiumano

La tradizionale giornata europea dedicata all’ebraismo viene celebrata nel primo weekend di settembre

Rina Brumini di fronte al manifesto di quest’anno

La Giornata europea della cultura ebraica è la manifestazione europea nata nel 2000 allo scopo di “aprire le porte” dei luoghi ebraici, per far conoscere le tradizioni e le usanze, le sinagoghe e i musei ebraici, il patrimonio storico, artistico e architettonico dell’ebraismo europeo. A livello nazionale l’evento viene celebrato solo in seno alla piccola comunità ebraica di Fiume, che a volte aderisce pienamente all’iniziativa internazionale assumendo pure il tema dell’anno, mentre altre volte aderisce alle celebrazioni ma si dissocia in quanto al tema, preferendo puntare su temi di carattere locale. Rina Brumini, coordinatrice fiumana della manifestazione di quest’anno, ha spiegato che, essendo il tema internazionale il dialogo, esso si addice pienamente alla storia fiumana e al rapporto della comunità ebraica con l’esterno.

 

Fiume, un miscuglio di genti

”L’idea della manifestazione delle giornate dedicate alla cultura ebraica viene dalla Biblioteca di Gerusalemme, in Israele – ha puntualizzato Brumini – e quest’anno ci dà la possibilità di parlare dell’incredibile ‘melting pot’ che è stata da sempre la nostra città: un miscuglio di genti, di culture e di religioni, tra cui pure quella ebraica. Quest’anno le celebrazioni si terranno all’interno della sinagoga in via Ivan Filipović 9, ma anche nel cortile antistante. L’apertura ufficiale con dei brevi discorsi di circostanza avverrà domenica alle ore 17, mentre alle 17.30 il dottor Vjeko Bakašun parlerà del suo libro, nel quale raccoglie le testimonianze degli abitanti di Kraljevica e Kostrena che hanno aiutato gli ebrei a fuggire dai nazisti e dagli ustascia nel 1941. Nelle pause tra gli appuntamenti in programma, ma nel corso di tutta la prossima settimana dalle 15 alle 19 si possono visitare due mostre allestite per l’occasione. La prima è la mostra ‘Il dialogo’, nella galleria Mikve ed è stata preparata proprio in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, mentre la seconda è allestita nella galleria del Balcone delle donne, nella sinagoga, ed è dedicata alla storica famiglia Morpurgo. Questa esposizione l’avevamo preparata già un anno fa, ma a causa delle misure epidemiologiche e della difficile situazione a livello regionale, pochissime persone sono riuscite a visitarla, motivo per cui la riproponiamo anche in questa occasione”.

Storytelling multimediale

La seconda parte del programma, ha spiegato Rina Brumini, avrà inizio alle ore 19.30 e si tratta della proiezione live-painting “Ti porto al sicuro” dell’associazione italiana Topolò, un’incredibile esperienza di storytelling multimediale con materiale d’epoca e interventi dal vivo da parte dell’artista Cosimo Miorelli. I materiali sono stati curati da Tommaso Chiarandini, in collaborazione con Tullio Catalan, l’Università degli Studi di Trieste, Annalisa Difant e il Museo ebraico “Carlo e Vera Wagner” di Trieste.
Il tema trattato è la migrazione degli ebrei verso il porto di Trieste tra il XIX e il XX secolo. I testi verranno interpretati da Roberto Colacino e Maurizio Zacchigna, sulle note dei musicisti Davide Casali e Manuel Fighelli. La proiezione e il testo sono in lingua italiana, con sottotitoli in croato.

Gli organizzatori pregano gli interessati di confermare la presenza all’indirizzo e-mail [email protected] o al numero di telefono 0915707613. In base alla nuova delibera dell’Istituto di Salute pubblica della nostra Regione, all’evento possono accedere soltanto i cittadini muniti di Green pass.

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