Fellini. Un centenario tra cinema e gastronomia

Inaugurata nell’atrio dell’HKD la mostra che mette in relazione il rapporto del regista italiano con Pellegrino Artusi, autore di un famoso libro di ricette

Il console Davide Bradanini Foto: Ivor Hreljanović

Nell’ambito dell’History Film Festival, nell’atrio della Casa croata di cultura (HKD) è stata inaugurata la mostra “A tavola con Fellini, ricordando l’Artusi”, un percorso espositivo che si inserisce nelle celebrazioni del centenario della nascita del grande regista italiano, Federico Fellini. La mostra annovera fotografie che documentano attori e comparse nei vari film diretti dal Maestro riminese, mentre consumano un pasto intorno a tavole imbandite e si rilassano tra le riprese.

Il Console generale Davide Bradanini con Bernardin Modrić

Scene conviviali
Dopo l’introduzione di Bernardin Modrić, direttore del Festival del documentario di storia, che si è detto compiaciuto per il fatto che anche in seno alla manifestazione fiumana è stato reso omaggio a uno dei maggiori registi nella storia del cinema, ai presenti si è rivolto il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, il quale ha aperto ufficialmente il percorso espositivo. “Mi fa piacere che la mostra sia stata inclusa nel progetto Fellini 100, come pure nel programma dell’History Film Festival – ha dichiarato il console –. La mostra presenta scene conviviali accadute durante le riprese dei film di Fellini e inquadra il rapporto tra il cinema e la gastronomia. Per me è un onore particolare inaugurare questa mostra a Fiume, una città dal respiro europeo e internazionale”, ha puntualizzato Bradanini, ricordando che tra qualche giorno avranno inizio le Giornate della cultura italiana, che, dopo il concerto della Venice Baroque Orchestra tenutosi qualche mese fa, sono un altro omaggio del Consolato a Fiume Capitale europea della Cultura.

200 anni dalla nascita di Artusi
L’esposizione annovera scatti che testimoniano il percorso gastronomico di Fellini da “Lo sceicco bianco” (1952) a “Ginger e Fred” (1986), passando per capolavori come “La strada” (1954), “La dolce vita” (1960), “8 ½” (1963) e “Amarcord” (1973). Le immagini sono firmate dai maggiori fotografi di scena del cinema italiano: Mimmo Cattarinich, Ampelio Ciolfi, Osvaldo Civirani, G.B. Poletto, Pierluigi Praturlon, Paul Ronald. Oltre a Fellini, la mostra omaggia anche Pellegrino Artusi, autore del famoso libro di ricette “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, scrottpre e gastrpnpmp del quale quest’anno ricorre il 200.esimo anniversario della nascita.
Le foto presentate alla mostra, curata da Antonio Maraldi, che ha messo a disposizione anche scatti del suo archivio privato, giungono dagli archivi del Centro Cinema Città di Cesena, del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma, di Cinemazero, della Cineteca del Comune di Rimini, dalla Collezione Maraldi e da Casa Artusi. Il progetto espositivo è frutto della collaborazione tra il Consolato generale d’Italia a Fiume, l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, l’Ambasciata italiana a Zagabria, la Cineteca Bologna e la Regione Emilia-Romagna. È è stata finora allestita in varie città in diverse parti del mondo, fra cui Rio de Janeiro e Santo Domingo, grazie all’Assessorato Cultura della Regione Emilia- Romagna, che ne cura la circuitazione internazionale.

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