Goli Otok. Targhe informative per ricordare una storia truce

Dopo 64 anni dalla “chiusura” del campo di Goli Otok (Isola Calva) per i prigionieri politici, nel settembre 2020, sono state allestite delle targhe informative sulla storia del campo, nell’ambito del progetto artistico di Andreja Kulunčić “Vi ste Partiju izdale onda kada je trebalo da joj pomognete” (Avete tradito il Partito quando aveva bisogno del vostro aiuto), che è parte integrante del programma L’Era del potere, di Fiume Capitale europea della Cultura 2020.
Le targhe sono state poste furono collocate a Goli Otok e vicino all’isola Sv Grgur (San Gregorio), dove dal 1950 al 1956 esisteva un campo che in quegli anni aveva accolto più di 850 donne accusate di collaborare con l’Informbiro. Le donne stesse dovevano costruire i sentieri e la maggior parte degli edifici, di cui oggi sono visibili solamente esigui resti. Vi era in voga una punizione estremamente crudele, in cui le stesse detenute erano costrette a torturare le colleghe della malasorte; il campo era un luogo di sofferenza e umiliazione.


I vari punti dell’isolotto non erano mai stati segnati e si è voluto farlo con quest’intervento spaziale artistico, per rendere omaggio alle donne che vi hanno sofferto e per non lasciare il tutto nel dimenticatoio.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’antropologa Renata Jambrešić Kirin e la psicoterapeuta Dubravka Stijačić, organizzato dall’Associazione Goli otok, Ante Zemljar e l’Associazione MAPA, con il supporto finanziario della Fondazione “Kultura nova”, Rijeke 2020, Il Ministero alla cultura e ai media della Croazia e dalla Città di Zagabria.

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