Ex «Benčić». La Biblioteca civica cresce a vista d’occhio

Sopralluogo del sindaco Vojko Obersnel e dei suoi collaboratori al cantiere dell'edificio T, l'ultimo palazzo sottoposto a un intervento di restauro nel nuovo Quartiere artistico

Il manto esterno dell’edificio T

Il sindaco uscente Vojko Obersnel ha fatto visita ieri, assieme ai suoi collaboratori, al cantiere della futura Biblioteca civica nell’ex complesso “Benčić”, nel cosiddetto edificio T. Finora, al suo interno è stato realizzato il 37 p.c. dei lavori. Gradualmente, dopo un lungo periodo di interventi di consolidamento delle fondamenta, la struttura interna dell’edificio sta pian piano crescendo. Attualmente, nel palazzo si stanno realizzando i vani verticali che accoglieranno le scale antincendio, i servizi sanitari e gli spazi tecnici e le nuove colonne portanti lungo il manto esterno del palazzo. Contemporaneamente, si sta lavorando al solaio del pianterreno, che verrà completato a giugno. Il solaio del primo piano verrà terminato a luglio, mentre quello sopra il secondo piano ad agosto. Al pianterreno dell’edificio sono state sistemate al loro posto 20 delle complessivamente 28 colonne in ghisa che evocano il passato industriale del palazzo. Prossimamente inizierà la costruzione della struttura d’acciaio del segmento perpendicolare all’asse dell’edificio, dove si troverà l’ingresso principale alla futura Biblioteca, orientato verso sud. Ricordiamo che i lavori di restauro dell’edificio T erano iniziati nel settembre 2019 e si svolgono su una superficie complessiva di 5.825 metri quadrati. Il palazzo completato avrà un seminterrato dove si troverà la sala macchine, il pianterreno e tre piani superiori. Lo spazio utile di tutto il palazzo ammonterà a 4.530 metri quadrati.

Saša Randić, Ivan Šarar e Marko Filipović

Grande potenziale

Il capodipartimento per la Cultura, Ivan Šarar, si è detto compiaciuto per il fatto che i lavori alla futura Biblioteca civica proseguano secondo i piani e che dopo un lungo periodo di lavori preparatori la struttura interna del palazzo sia iniziata a crescere. “Ora ci troviamo al pianterreno, mentre ad agosto saranno probabilmente completati anche il solaio del sottotetto e il segmento perpendicolare dell’ingresso principale. In questo modo saranno ben visibili i contorni del palazzo e il suo grande potenziale come sede della Biblioteca civica”, ha osservato Šarar.

Soddisfatto dell’andamento dei lavori anche il direttore della Biblioteca civica, Niko Cvjetković, il quale ha dichiarato che assieme ai suoi colleghi prova grande gioia nel vedere i contorni della nuova sede dell’ente. “Mi sembra di vivere in una realtà parallela, in quanto, osservando queste colonne e il cantiere che ci circonda, immagino già questi spazi nella funzione che ricopriranno. Infatti, ora ci troviamo nell’atrio al pianterreno della futura Biblioteca, nell’ala orientale si troverà la sala di lettura, mentre in quella occidentale verrà sistemata la sezione giovani”, ha concluso Cvjetković.

 

Il pianterreno concepito come salotto

L’architetto Saša Randić, autore del progetto della Biblioteca civica, ha spiegato che il pianterreno è un po’ sollevato rispetto al terreno che circonda il palazzo. “Il pianterreno sarà concepito come un salotto dal quale si procederà verso il primo piano prendendo le scale, o l’ascensore – ha rilevato –. La Biblioteca sarà provvista pure di un particolare sistema automatico di trasporto di libri, che sarà ben visibile e contribuirà pure ad evocare lo spirito industriale di questi spazi. Gli utenti della Biblioteca potranno utilizzare anche gli spazi al primo e al secondo piano e, in parte, quelli nel sottotetto, dove si troveranno gli uffici e gli spazi destinati al laboratorio informatico”, ha puntualizzato Randić.

Il sindaco Vojko Obersnel ha osservato che questo è probabilmente stato il suo ultimo sopralluogo al cantiere della futura Biblioteca in veste di primo cittadino. Ha dichiarato di andare fiero di quanto realizzato nel complesso dell’ex “Benčić”. “Quando diversi anni fa avevamo presentato il progetto di restauro dei palazzi di questo complesso, pochi credevano che questo sarebbe stato realizzato e devo dire che nemmeno io ero completamente convinto che la nostra idea sarebbe diventata realtà – ha puntualizzato il sindaco –. Infatti, oltre ai fondi europei dai quali siamo riusciti ad attingere per la realizzazione del progetto, è stato necessario stanziare anche mezzi aggiuntivi dal Bilancio. È chiaro, però, che già ora lo spazio del complesso ha abbellito e reso più accogliente questo rione cittadino che attirerà tanti concittadini. La Biblioteca civica è un ente frequentato quotidianamente da tantissime persone, mentre Fiume è una delle poche città in Croazia nelle quali si legge molto, sicuramente sopra la media nazionale. Sono certo che questa nuova Biblioteca, accanto al suo servizio primario, offrirà anche altri contenuti che aumenteranno la circolazione degli utenti”, ha puntualizzato Obersnel, il quale ha aggiunto che si stanno portando al termine anche i lavori allo spazio pubblico che circonda gli edifici del complesso.

La colonne originali in ghisa sistemate al pianterreno

Un rione più bello

”A marzo o aprile del 2022, quando verrà inaugurata la nuova Biblioteca civica, questo rione respirerà a pieni polmoni. Naturalmente, dovremo ancora sottoporre a un intervento di restauro anche il secondo piano e il sottotetto della sede del Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU), che sono ora di proprietà della Città, nonché il manto esterno del palazzo. Una volta riassettato anche l’ingresso al complesso da via Manzoni, questo spazio diventerà una continuazione del Corso, che attirerà tantissimi concittadini e turisti in questa zona. Sono convinto che il rione s’arricchirà anche di contenuti che ora si trovano in Corso, soprattutto una volta conclusi i lavori alla Stazione ferroviaria e realizzato il progetto di costruzione di un albergo nell’ex Casa del ferroviere in Braida”, ha rilevato il sindaco, ricordando che il valore dell’opera di restauro del complesso e della nave Galeb ammonta a più di 300 milioni di kune, di cui la metà è stata attinta dai fondi europei. Il sindaco ha rilevato pure che senza il progetto Fiume Capitale europea della Cultura 2020, il progetto di restauro dell’ex “Benčić” non sarebbe stato realizzato in tempi così brevi, ossia nell’arco di due o tre anni, ma avrebbe richiesto decenni.

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