Gimino. Pasta, un tuffo nel passato

Sabato e domenica sesta edizione del Festival

Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Pasutice, pasutičice, posutice, štracade, tajadelice, fuži, lazanje, lazanjoti, tajadele, tajatele, fidelini, gumolji, gumoljice, frkanci, mafregule, makaroni, makaruni, pljukanci, njoki, štrukji, štrunjci, štruce, ravijoli, krafi, rafajoli, rafijoli, rafijuli. Sono i nomi in versione originale della tradizione pastaiola istriana. Sabato e domenica dietro la vecchia chiesa di San Michele a Gimino, sotto ai vecchi castani, si paleserà la sesta edizione del Festival della pasta quest’anno edificato alla fusion fra tradizione del passato e moderno: stand rustici si stanno preparando per ospitare cooking show e degustazioni a base di pasta e condimenti vari. L’intenzione degli organizzatori (Città e Ente turismo cittadino) è quella di mantenere vivo il ricordo di cosa rappresentava la pasta in Istria ai tempi delle nostre nonne e bisnonne, di come veniva realizzata, Non si può negare che la tradizione pastaiola in Istria abbia avuto una forte influenza durante il dominio italiano…

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