Ciccioli cari come l’oro, colpa della peste suina

I ciccioli venduti ad un prezzo salato. Foto: Ivica Galovic/PIXSELL

In un anno il prezzo dei ciccioli è aumentato del 100% e così un chilo di pezzetti di lardo fritto viene a costare fra le 130 e le 230 kune. Comunque troppe se paragonate ad altri prodotti come tagli di carne pregiati o addirittura pesce bianco di prima categoria. Gli stessi poduttori di ciccioli ammettono che il prezzo sia elevato, ma una ragione, si giustificano, c’è.
È la peste suina africana. L’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) ha lanciato un ulteriore allarme sulla peste suina africana, che sta decimando la popolazione asiatica di maiali da allevamento. La malattia – nata in Africa e poi diffusa in Europa e Asia – ha colpito duramente la Cina, principale produttore mondiale di carne suina, ma è stata trovata anche in altri 50 paesi, e ha ucciso decine e decine di milioni di maiali e sta rimodellando i mercati della carne e dei mangimi in tutto il pianeta. “Stiamo davvero affrontando una minaccia globale”, ha detto all’agenzia Reuters il direttore generale dell’Oie Monique Eloit, perchè “nessun Paese, vicino o distante, è immune da rischi”, essendoci “una moltitudine di potenziali fonti di contaminazione”. Si stima che in Cina siano allevati circa 450 milioni di maiali, la metà della popolazione globale.
I ciccioli sono un prodotto ottenuto tramite la lavorazione del grasso del maiale durante la preparazione dello strutto. Di origine contadina, parlano di tradizione e dell’arte di arrangiarsi come anche del fatto che del maiale non si butta via niente. Ricavati dagli scarti del maiale hanno dietro a sè una lunga storia. I ciccioli sono stati in grado, negli ultimi anni e in tutta la loro semplicità, di fare un enorme salto di qualità arrivando ad essere considerati un ottimo snack da consumare durante un aperitivo e soprattutto i ciccioli sono stati elevati al rango di delizie con tanto di contest e degustazioni.
Si sospetta che i ciccioli si conoscessero fin dall’antica Roma poiché era usanza che le spose, al momento di entrare nella casa del marito dopo il matrimonio, dovessero ungere i cardini della porta d’ingresso con lo strutto e quindi, per deduzione, dal momento che lo strutto si ricavava fondendo il grasso, si è arrivati a pensare che dovessero essere già conosciuti e confezionati anche i ciccioli, che altro non sono che la fibra che risulta dalla fusione del grasso. Di colore ambrato-arancio e per una consistenza friabile, possono essere anche pressati per eliminare quanto più grasso. Si presentano con forma irregolare di piccole dimensioni. Il loro profumo è particolarmete intenso e il gusto è molto sapido: molti macelli provvedono a un’ulteriore salatura. Sotto il profilo nutrizionale sono un prodotto dannoso per la salute se consumati con una certa frequenza. Proprio per la sua alta concentrazione lipidica, il loro apporto calorico è davvero notevole, circa 520 Kcal per 100 grammi di prodotto.

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