Bergamo. Gligora e Agrolaguna incetta di medaglie alle Olimpiadi del formaggio

L’azienda casearia Gligora di Pago ha conquistato un bottino nutrito di medaglie al recente World Cheese Awards, come qualcuno l’ha definito, le Olimpiadi del formaggio. Addirittura quattro medaglie d’oro: il classico pecorino di Pago, il „Likotin“ affinato nella ciliegia Marasca, il “Kolan Likotin” stagionato nella sansa e il formaggio vaccino lasciato a stagionare nella cenere. Il nuovo formaggio affinato con la senape ha ottenuto l’argento come anche un’altra stagionatura di Likotin con la Marasca, mentre a Žigljen e Liburjan è andato il bronzo. Il World Cheese Awards ha visto la partecipazione di 3.800 formaggi e il giudizio di 260 esperti, oltre ai 16 giudici della finale. Dei produttori croati presenti il voto più alto, Supergold, è stato attribuito all’Agrolaguna di Parenzo per il formaggio di latti diversi avvolto nella foglia di noce che si produce a Stanzia Spin, che è entrato così nella categoria Major Winners. L’Agrolaguna ha portato a casa sei medaglie, l’oro per il Gran Istriano, l’argento per l’Istriano, formaggio giovane, e quattro bronzi.
Il titolo di re della manifestazione è stato appannaggio del blue cheese americano di Rogue Creamery, azienda dell’Oregon. Il concorso internazionale dedicato ai prodotti caseari si è tenuto per la prima volta in Italia, a Bergamo. Il blue cheese ha ottenuto un ex aequo con il Parmigiano Reggiano, casello di Santo Stefano: entrambi con un punteggio di 100 su 112 dai giudici. La vittoria americana ha creato inevitabilmente qualche brusio in sala perchè arriva proprio mentre si discute dei dazi contro il “Made in Europe” (e di conseguenza i prodotti alimentari italiani) voluti dall’amministrazione Trump.

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