Estate ottobrina, ma da martedì cambia tutto

In arrivo un brusco calo termico, anche di 10 gradi, ma soprattutto fenomeni violenti

Ad Abbazia i turisti si godono queste giornate all'insegna del caldo piacevole. Foto Nel Pavletic/PIXSELL

L’estate ottobrina ha le ore contate perché l’autunno sta iniziando a bussare alla porta, deciso a riprendersi la scena. E pure con gli interessi.
“Il weekend e anche la giornate di lunedì saranno ancora caratterizzati da tempo stabile, soleggiato e con temperature di circa 5 gradi superiori alle medie del periodo. A partire da martedì è in arrivo una perturbazione che porterà un brusco calo termico, anche di 10 gradi, ma soprattutto fenomeni violenti – spiega Danijela Vlašić del Centro meteorologico di Fiume –. Infatti, le temperature del suolo e del mare sono ancora relativamente alte e lo scontro con correnti decisamente più fresche potrebbe provocare forti temporali accompagnati da piogge abbondanti”.
Ma per la meteorologa l’estate ottobrina “non è una situazione tanto anomala. Attualmente siamo sotto l’effetto dell’anticiclone nordafricano che sta favorendo condizioni stabili, calde e soleggiate su gran parte dell’Europa centromeridionale. L’aspetto più curioso è che questo flusso di aria calda si trova in quota, perciò in questi giorni il Gorski kotar risulta essere più caldo rispetto alla costa, con temperature vicine ai 25 gradi.
Niente record
Dando uno sguardo alle temperature, nonostante il prolungato periodo di caldo anomalo, a Fiume il record assoluto per il mese corrente non è stato battuto. O almeno non fino alla giornata di venerdì.
“Il primato assoluto, da quando vengono effettuate le misurazioni, ossia dal 1948, risale al 1º ottobre 1956, quando si toccarono 28,8 gradi. Quest’anno invece, la giornata più calda è risultata il 22 ottobre, con 25,5 gradi. Di solito i valori più alti vengono rilevati a inizio mese quando le giornate sono un po’ più lunghe e, quindi, con una maggiore insolazione. Ecco perché il dato di quest’anno è particolarmente interessante”, ha concluso la meteorologa Danijela Vlašić.

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