Videosorveglianza continua nei cimiteri

Per scoraggiare i ladri e i vandali i camposanti di Pola e Stignano saranno dotati di telecamere

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Videosorveglianza continua nei cimiteri
Il campo C di nuova costruzione. Foto: www.pula.hr

L’azienda per le onoranze funebri e la manutenzione dei cimiteri civici Monte Ghiro ha reso noto che sta portando a termine una serie di investimenti e iniziative finalizzate a migliorare i servizi, l’assistenza all’utenza e la tutela del patrimonio cimiteriale, sempre più spesso sotto tiro dei ladri e dei vandali. Uno degli investimenti più attesi è certamente la copertura dei due cimiteri civici con altrettanti sistemi di videosorveglianza che saranno in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il cimitero di Monte Ghiro sarà sorvegliato da 24 telecamere digitali ad alta definizione, quello di Stignano ne avrà altre quattro. Per scoraggiare le incursioni dei ladri e dei vandali, il sistema funziona perfettamente anche in condizioni di totale oscurità e consente di salvare i dati e conservarli fino a sette giorni. Col posizionamento delle telecamere nei punti nevralgici del camposanto si conta di poter porre fine ai ripetuti casi di furto degli arredi funebri, ma anche ai casi di danneggiamento del patrimonio cimiteriale. Un altro recente investimento riguarda il potenziamento delle celle frigorifere per la conservazione delle salme in attesa di sepoltura o inumazione. D’ora in avanti le celle fruibili saranno due e i posti-feretro saranno 12 e non più 6, per cui il cimitero di Monte Ghiro potrà anche raddoppiare il numero dei funerali finora generalmente limitati a una mezza dozzina e riservati alle sole ore antimeridiane.
Per il resto, l’azienda comunica che sono disponibili per la sepoltura altre 47 tombe terranee nel campo C di nuova costruzione. Si precisa tuttavia che le tombe, in muratura o meno, non sono prenotabili. Per richiederne una, bisogna adempiere ad almeno uno dei seguenti requisiti: la necessità urgente di seppellire un familiare in caso di lutto oppure la necessità di esumare e traslare i resti ossei alla scadenza del periodo di legge previsto per le inumazioni nei campi comuni. In entrambi i casi è richiesta la residenza polese. La disposizione per cui le tombe non si danno in concessione né si prenotano con anticipo sui decessi è chiara: serve a evitare un accumulo di tombe fuori uso, lo spreco del patrimonio cimiteriale e la carenza di tombe terranee che sono sempre le più richieste per motivi di consuetudini religiose e funerarie prevalentemente cattoliche.

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