Pola. Cassonetti, grane con la tessera

I contenitori dei rifiuti vanno in tilt a causa del cattivo uso della scheda

I contenitori per i rifiuti in via Rizzi a Monteparadiso

La Città si è civilizzata e ha abbracciato pienamente la metodica dello smaltimento dei rifiuti mediante cassonetti “intelligenti” e ha ridotto dabbene il problema estivo dei cattivi odori tuttora esalati nelle ultime zone urbane dove ancora sopravvivono i vecchi cassonetti di plastica a ruote, regolarmente puzzolenti e mai lavati con la necessaria frequenza. Però, la metodica dei contenitori a scomparsa, nascosti nel terreno, pur rivelandosi efficace, perché i medesimi si dimostrano molto utilizzabili grazie alla loro notevole capienza, a volte fa cilecca. Da Monteparadiso, precisamente per l’area vicina al supermercato di via Rizzi e Vicolo monte Cappelletta, ci sono state segnalazioni che le cartine magnetiche non funzionano e che tanto valeva restare al vecchio sistema porta a porta, non avere sacrificato il prato trasformato in area verde di raccolta e non avere speso denaro pubblico. Tra l’altro c’è stata qualche lamentela per via del costo sempre esoso dello smaltimento con una tecnologia giudicata malfunzionante. Ma la spiegazione dall’Herculanea non si fa attendere. Detto brevemente il meccanismo d’apertura con tessera magnetica applicato ai cassonetti a scomparsa per la raccolta indifferenziata e indifferenziata va trattato con “gentilezza”. L’operazione di inserimento dei sacchetti delle immondizie necessita di una certa attenzione per evitare danneggiamenti. L’uso inadeguato, le scoperchiature e le chiusure forzate, l’introduzione di sacchetti troppo voluminosi spesso e volentieri provocano guasti al sistema. La zona di raccolta per la quale si lamentano avarie al sistema viene usata da oltre 700 utenze che hanno ricevuto in consegna le tessere magnetiche usabili per le postazioni loro assegnate e, considerato il grande numero di cittadini che gravitano all’isola verde, è facile imbattersi in qualche “scassinatore”. Quanto ai costi del servizio e alle bollette personalizzate in base alla quantità di rifiuti prodotti, l’impresa comunale spiega che l’infrastruttura necessaria all’attivazione di un servizio con tariffario diverso va ancora completata. Per accontentare tutto il fabbisogno di questa zona cittadina e quantificare gli smaltimenti per singola utenza, ci vorrebbero ulteriori contenitori e svuotamenti quotidiani. Nel frattempo nell’impossibilità di arrivare a degli accordi tra i domicili, circa la condivisione dei costi, l’Herculanea non può fare altrimenti, sopportando nel contempo la pigrizia di certi utenti che comporta l’accumulo di sacchetti abbandonati nelle isole dei contenitori. E si sa che resistono anche i soliti furbi, difficili da educare, che vanno alla ricerca di un posto dove scaricare illegalmente i loro rifiuti, per non vedersi rincarare la bolletta per lo smaltimento, già gonfia da scoppiare.

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