Ditelo con i fiori, funziona sempre

I tempi cambiano, molti esercizi chiudono a causa della crisi. Ma le rivendite specializzate resistono a tutte le sfide: ce lo confermano le titolari di cinque negozi sparsi tra il centro cittadino e la periferia che abbiamo visitato e che hanno sottolineato come gli affari vadano bene

Leona Punčikar Radaković

Tempi di crisi o no, a quanto sembra la vendita di fiori e piante va ancora alla grande. Ce ne siamo accertati facendo una… mini tournée per le fiorerie cittadine, alle quali evidentemente il lavoro non manca. I fiori e le piante sono sempre un regalo particolare e tra l’altro immancabile nelle varie festività, compleanni, matrimoni, funerali ecc. E poi, considerata un’infinità di specie, sono “irresistibili” per i loro colori, profumi, tipologie e caratteristiche. Abbiamo fatto visita a cinque fiorerie cittadine: la “Dalia” al cimitero “Monte Giro”, la “Struchak” in piazza della Prima Brigata istriana presso il terminal delle corriere, la “Rosè” in via Altura, la “Arco Aris” in via Pisino, e la “Leona flowers&weddings” in via Ciscutti.
“Sono nel settore da 25 anni – così Darinka Donada della “Dalia” – e ho imparato i trucchi del mestiere dalle esperte fioraie che al tempo lavoravano in quest’esercizio. Non abbiamo di che lamentarci, in quanto abbiamo sempre lavoro, legato in primo luogo alle onoranze funebri e siamo l’unica fioreria che è aperta anche la domenica. Prepariamo e offriamo dei mazzi di fiori per ogni occasione, ma vendiamo soprattutto candele e arrangiamenti con fiori finti. I prezzi tutto sommato sono modici. In quanto ai fiori freschi, sono richieste particolarmente le margherite, le rose, i garofani, il giglio, le orchidee ecc. Ovviamente si vende di più, vista la posizione del nostro esercizio, nelle ricorrenze cattoliche, ossia a Natale, Pasqua e Ognissanti”.

Nataša Conić

Fiori secchi e piante da vaso
“Grazie al sostegno finanziario offertoci dall’Ufficio di collocamento al lavoro – ha precisato Sandra Jukopila che assieme alla sorella Petra gestisce la ‘Struchak’ –, tre anni fa abbiamo deciso di aprire la fioreria. Abbiamo molto lavoro, soprattutto per la festa di San Valentino, per l’8 marzo e per le altre festività. Però offriamo i nostri servizi anche in altre occasioni, quali i compleanni, le feste di maturità, la nascita dei bebè e quant’altro. Accanto ai vari prodotti in offerta, ultimamente sono molto richiesti i mazzi di fiori secchi. Inoltre, si vendono molto le piante da vaso. Una scelta comprensibile, in quanto durante l’emergenza Covid la gente sta maggiormente a casa e decide di abbellire l’ambiente domestico con le piante. Va detto infine che i nostri clienti sono prevalentemente di giovane età, in quanto hanno modo di contattarci tramite la nostra pagina Facebook”.

Acquistando un fiore non si sbaglia mai

“Gli affari non vanno male – ha fatto eco Nataša Conić, assieme a Sonja Uravić proprietaria del “Rosè –. Abbiamo un ricco assortimento di fiori freschi, che come per le altre fiorerie vengono importati dall’Olanda, fiori finti, piante, vasi e quant’altro. Il fiore più richiesto è senz’altro la rosa. Il Covid-19 ha influito negativamente sulla gestione degli affari, in quanto oltre a rimanere chiuse per un mese e mezzo, siamo state costrette a gettare nell’immondizia i fiori che sono appassiti. Acquistare dei fiori al giorno d’oggi è un lusso? Non saprei dirlo, però è molto più conveniente per qualche compleanno regalare un mazzo del costo di 100 kune che acquistare profumi, che vengono a costare molto di più.”

Sandra Jukopila

La rosa, il fiore per eccellenza
“La nostra fioreria – spiega Marta Roce, proprietaria della ‘Arco Iris’ – è la più longeva a Pola dopo quella del cimitero, tanto che è stata aperta nell’ottobre del 1996. Esistevano altri esercizi più vecchi, che nel frattempo hanno deciso di chiudere i battenti. Accanto ai fiori provenienti dall’Olanda, offriamo le piante stagionali dei produttori locali, ossia primule, ciclamini, viole, gerani, crisantemi e le Stelle di Natale. Come nelle altre fiorerie, si vendono maggiormente i mazzi di fiori e le classiche piante da vaso. La rosa è il fiore da donare per eccellenza. Senza dubbio, l’8 Marzo è la giornata più ‘proficua’, però nel corso dell’anno si vende bene per le festività di Ognissanti, Natale, nonché per San Valentino. I mesi peggiori decisamente sono luglio e agosto: fa molto caldo, la gente si reca poco al cimitero, e infine anche i fiori appassiscono prima. Sta di fatto comunque che il calo degli introiti, anche se non troppo drastico, è dovuto alla mancanza di manifestazioni e avvenimenti, annullati o rimandati a causa del coronavirus. A ogni modo le ordinazioni non mancano e tra l’altro svolgiamo anche la consegna a domicilio”.

Marta Roce

Un regalo per tutte le occasioni
Infine ci siamo rivolti a Leona Punčikar Radaković, della “Leona flowers&wedding”, aperta tre anni fa. “Alla pari di alcuni colleghi ho goduto del sostegno finanziario dell’Ufficio di collocamento, e dopo anni di lavoro in una fioreria mi sono decisa ad aprire un esercizio proprio. Tutto sommato non posso lamentarmi, anche grazie al proprietario del vano che in questi tempi difficili mi viene sempre incontro. I prodotti più richiesti sono i fiori freschi, che arrivano da Fiume ogni mattina. Oltre alla vendita dei fiori, piante e vasi siamo specializzati nelle decorazioni per matrimoni. I mesi migliori? Vanno da aprile a giugno e da settembre a dicembre. Nonostante tutto le persone, dai giovani agli anziani, continuano sempre ad acquistare fiori o piante. Che sono degli ottimi regali in ogni occasione”.

Darinka Donada

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