Dignano e la variegata Festa di S. Biagio

Accanto agli appuntamenti sacri, anche molti di carattere profano. Piacevole serata in Comunità

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Dignano e la variegata Festa di S. Biagio
Gli attori torresani. Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

Nel fine settimana Dignano ha celebrato il suo patrono S. Biagio. La festa ha visto tre funzioni nella chiesa intitolata proprio al patrono; alle 9 in lingua italiana, alle 11 la Messa solenne concelebrata (officiata dal vescovo della Diocesi di Parenzo e Pola, mons. Ivan Štironja) e quella serale, alle 17. Tutte e tre le Messe sono state seguite dal rito dell’unzione della gola, di cui San Biagio è protettore. Per tutta la giornata è stato possibile fare visita ai Corpi Santi. Ieri, invece, è stato possibile visitare le chiese urbane di Dignano, con una visita guidata in agenda alle ore 14. In serata, nella galleria El Magazein, il teatro Fort Forno ha proposto lo spettacolo “Čitač ljudi”.
Alla festa si è unita pure la locale Comunità degli Italiani, che a Palazzo Bradamante ha ospitato la serata “S. Biaso in Comunità”. Protagonista la filodrammatica, quella di casa, e gli ospiti di Torre. Di fronte a un numeroso pubblico, le forze di casa hanno portato in scena “I pretendenti”. Risate a non finire con la giovane Marussa e i suoi pretendenti. Nessuno dei tre purtroppo passerà “la prova”, non riuscendo a conquistare né la ragazza né i genitori, soprattutto il padre. Marussa così… rimane ancora una volta senza marito. La scenetta, in bumbaro, è stata scritta da Manuela Geissa e ha visto salire sul palco Fabiana Lajić, Livio Belci, Ilaria Banco, Lorenzo Biasiol, Igor Geissa e Riccardo Sgagliardi. Simpaticissimi, hanno conquistato i presenti. Proprio come gli ospiti, la filodrammatica “Circolo Zavata” della CI “Giovanni Palma” di Torre con la commedia “Parussule sul spin”. In dialetto, lo spettacolo vede coinvolti tutti e nove i membri della filodrammatica torresana. La trama? Il tutto gira intorno le peripezie di un giovane meccanico che per forza di cose si ritrova a dover indossare per un giorno i panni del… ginecologo. Indossato il grembiule bianco, scambia il garage per l’ambulatorio. In sala di aspetto due vecchiette molto sveglie, una briosa “furesta”, una giovane e vispa ragazza (figlia del sindaco) e sì, una suora. È da qui che nascerà una serie di equivoci e situazioni cariche di doppi sensi, che hanno strappato risate e applausi al pubblico.
Tra conclusioni che non hanno a che fare con la medicina, diagnosi poste… a mo’ di meccanico e ricette false, il dottore si ritroverà in una serie di guai. Che lo vedranno correre a gambe levate davanti al primo cittadino…

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