Autorità portuale, Brnos resta in sella

La decisione è stata presa all’unanimità da tutti i componenti del Consiglio d’amministrazione della Port Authority

0
Autorità portuale, Brnos resta in sella
Una veduta del porticciolo di Fasana. Foto: GIULIANO LIBANORE

Dalibor Brnos è stato riconfermato direttore dell’Autorità portuale di Pola. L’informazione è stata rilasciata sia dall’ente di governo del territorio portuale sia dalla Regione istriana, i cui responsabili rendono noto che la riconferma dell’attuale direttore è stata decisa all’unanimità da tutti i componenenti del Consiglio di amministrazione della Port Authority, formato da Valter Boljunčić (presidente), Ivan Beletić Tatić, Hrvoje Markulinčić, Danijel Perica e Dolores Škerjanc. L’esito della votazione è stato commentato ieri dal diretto interessato, che ringraziato l’intero CdA per la fiducia e il sostegno dimostrati ha annunciato quelle che saranno le priorità nel lavoro dell’Autorità portuale per i prossimi mesi e anni, a partire dal recupero e dalla ricostruzione della diga foranea di Pola. Un progetto ambizioso, ma soprattutto costoso, che l’ente polese ha candidato al programma Connecting Europe Facility dell’Unione europea, dalla quale si spera possano arrivare i soldi per la sua realizzazione. L’esito del bando sarà reso noto vero la fine di giugno. Tra le altre priorità dell’Autorità portuale, Brnos ha poi citato l’ampliamento della riva polese (fino al Mandracchio) e la costruzione di quattro nuovi edifici lungo la stessa. Inoltre, l’ente di governo del porto sarà inoltre partner del progetto di risanamento e ricostruzione della vecchia riva di Pola, ovvero del tratto compreso tra molo Fiume e l’ingresso dello stabilimento navalmeccanico. Gli altri partner sono la Città di Pola e la “ACI Marina”. Dalibor Brnos, che ricoprirà l’incarico di direttore per altri quattro anni, ha quindi rilevato che al momento è in corso la scrittura della documentazione tecnica per i progetti di ampliamento e sistemazione dei porticcioli di Fasana e Cuie, a Lisignano, che saranno poi candidati all’ottenimento di finanziamenti dall’UE. E ancora, il direttore ha dichiarato di volere cercare nuove soluzioni per aumentare ulteriormente il numero dei posti barca. Tornando alla riconferma di Brnos, dalla Regione istriana informano che alla data di scadenza del bando risultavano pervenute due candidature, una avanzata dal direttore uscente e un’altra da Matija Maurović (ex vicesindaco di Lisignano al fianco di Marko Ravnic, tesserato della DDI e oggi impiegato presso l’Agenzia di sviluppo IDA), ritiratosi improvvisamente e inaspettatamente dalla gara il giorno prima della decisione del CdA dell’Autorità Portuale.

Dalibor Brnos.
Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display