Demenze senili. L’Alfredo Stiglich potenzia i servizi d’assistenza

Col supporto della Città di Pola e della Regione istriana, la Casa di riposo «Alfredo Štiglić» usufruirà di un ulteriore piano nella sede dislocata in via Mažuranić

Doris Apostolovski, Davorka Maras-Tkačuk, Elvira Krizmanić Marjanović, Vesna Grubišić Juhas e Ana Rumak

Col supporto della Città e della Regione, e un investimento di 1,9 milioni di kune a fondo perduto dal Fondo sociale europeo, la Casa di riposo “Alfredo Štiglić” sta per potenziare i servizi del suo Centro d’assistenza ai malati di demenze senili nella sede dislocata di via Mažuranić. Lo ha annunciato ieri lo staff del gerontocomio polese a una conferenza stampa cui hanno preso parte anche i due assessori alle Politiche socio-sanitarie di Città e Regione, Elvira Krizmanić Marjanović e Davorka Maras-Tkačuk, che investono rispettivamente 250.000 kune a testa. Si tratta, in estrema sintesi, di aggiungere un altro livello al pianterreno della sede, e raddoppiare il numero dei fruitori, che oggi sono 25 e tra qualche mese potranno essere appunto 50. Ma non è una questione di soli numeri. Il progetto è denominato “ZaBoravak” in un gioco di parole che in croato racchiude il doppio significato del fiordaliso, il fiore simbolo delle demenze senili, e del soggiorno in quanto ambiente per l’accudimento degli anziani e dei malati. La destinazione dei soldi pubblici non va dunque a soddisfare soltanto una necessità di spazio, di ambienti e di ricovero, ma va piuttosto intesa come un investimento nella qualità della vita degli anziani e delle famiglie colpite dall’Alzheimer e da disturbi analoghi. Una parte non indifferente del finanziamento sarà riservata infatti alla formazione e all’assunzione di personale specializzato (infermiere, terapista, automobilista ecc) e nell’allestimento di una stanza sensoriale. Si tratta di un ambiente costruito all’interno del Centro diurno, studiato apposta per stimolare i sensi del paziente e favorire fino a un certo punto quel che rimane della memoria e così facendo migliorare la qualità della vita del paziente.

Il Centro diurno di assistenza ai malati di demenze senili in via Mažuranić

Un aiuto per le famiglie

Stando a Vesna Grubišić Juhas e alle collaboratrici al progetto Doris Apostolovski e Ana Rumak, la demenza è una malattia degenerativa incurabile, lunga ed estremamente difficile da gestire per la famiglia. Tuttavia le politiche europee sconsigliano l’istituzionalizzazione fino a quando il paziente può restare in casa tra i suoi con un certo livello di supporto esterno delle istituzioni. I programmi del Centro diurno sono in questo senso un aiuto non indifferente per le famiglie. L’attività come quella della sala sensoriale può favorire la sensazione dei benessere del paziente e anche se non può fermare l’aggravarsi della malattia, ha innumerevoli pregi e non è da sottovalutare quello che favorisce lo stato di benessere psichico come l’alleviamento degli stati di ansia dei dementi.

Il progetto Zaboravak servirà in parte anche a dotare di migliore assistenza il Consultorio per le famiglie, che nel caso delle demenze senili sono i destinatari degli sforzi pubblici non meno che i pazienti stessi. “Ci vogliono tre badanti per un paziente demente senza l’appoggio delle istituzioni”, ha detto Vesna Grubišić Juhas, per aggiungere che la società ha il compito di aiutare le famiglie colpite prima di arrivare all’istituzionalizzazione del soggetto malato. Il progetto durerà 24 mesi, cioè due anni. I primi sei mesi saranno impegnati per portare a termine i lavori edili, l’arredo e l’equipaggiamento della struttura, mentre gli altri 18 mesi il “secondo piano” del centro diurno sarà in piena attività e in questo periodo i servizi saranno gratuiti, cioè spesati dall’Unione europea. Trascorsi i due anni del progetto, le nuove strutture saranno a pagamento. Quanti sono gli anziani colpiti da Alzheimer o altre patologie dello spettro dei disturbi cognitivi ? Doris Apostolovski risponde ricorrendo a un metodo statistico, all’analisi predittiva e ai dati demografici attualmente disponibili. Data una città di 65.000 abitanti, l’incidenza del 14 per cento degli abitanti sopra i 65 anni, si calcola che a Pola vi siano attualmente tra i 1.400 e i 2.100 anziani con una diversa gamma di sintomi delle demenze senili che spaziano da mancanze di memoria fortuite alla perdita totale delle capacità cognitive nello stadio avanzato.

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