Rovigno. Edilizia abusiva: fenomeno in espansione

Il Consiglio cittadino rinnova l’invito al governo di trasferire le competenze dell’Ispettorato di categoria alle autonomie locali per porre fine al problema

Lucia Ugrin

All’ultima seduta del Consiglio cittadino è stata approvata la proposta di Dichiarazione sulla tutela dell’area urbana e del patrimonio naturale della Città di Rovigno. Lo scopo di quest’importante documento è porre l’accento sul problema dell’edilizia abusiva, che è presente non soltanto nella Città di Rovigno, ma in tutta la Regione istriana e in particolare lungo la fascia costiera, onde sensibilizzare i competenti organi statali sulla necessità di trasferire le competenze dell’Ispettorato edilizio alle Città e ai Comuni. Soltanto in questo modo si potrà mettere un punto fermo all’edilizia abusiva e provvedere al sanamento delle aree devastate dai costruttori abusivi.

 

Alla luce della continua devastazione del patrimonio naturale, il Consiglio cittadino aveva adottato una Dichiarazione già il 18 giugno 2019, esprimendo con forza la propria opposizione alla (non) cultura dell’edilizia illegale e chiedendo al governo e degli organi statali competenti d’iniziare finalmente a fare il proprio lavoro. Anzichè porre fine con delle severe sanzioni a una costruzione illegale di massa incontrollata, presente soprattutto sui terreni agricoli circostanti la città, con danni irreversibili all’ambiente naturale, l’edilizia abusiva è stata sostenuta con la cosiddetta legalizzazione in ben 2 occasioni, inviando il peggior messaggio possibile ai costruttori illegali e vanificando gli sforzi dell’amministrazione cittadina sul fronte della tutela dell’ambiente tramite una ben ponderata documentazione ambientale.

Dall’anno scorso la situazione è ulteriormente peggiorata, per cui Rovigno rinnova l’invito al governo e ai Ministeri competenti di avviare immediatamente le modifiche alle leggi in materia al fine di consentire l’istituzione dei servizi di ispezione alle autonomie locali, di sospendere immediatamente le procedure relative al rilascio di eventuali permessi per le strutture che non sono state costruite in conformità con la documentazione di pianificazione territoriale della Città e di provvedere alla revoca di quelli (già rilasciati) che non rispecchiano i dettami della documentazione urbanistica del territorio. L’Ispettorato di Stato viene inoltre invitato a evadere tutte le denunce inoltrate dalla Città di Rovigno, che ormai sono un migliaio.

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